Set 30 2020

Controllo degli affitti in Catalogna. Una vittoria del movimento contro gli sfratti

disegno di martina di gennaro

23 settembre 2020

“State disinfettando il manganello a ogni nuovo sgombero?”, chiede via Twitter un’attivista di Barcellona ai Mossos d’Esquadra, la polizia catalana. La violenza con cui i funzionari di polizia in Catalogna trascinano a forza fuori dalle loro case donne sole con bambini, lavoratori migranti, coppie di anziani, disabili, contrasta amaramente con lo zelo con cui fanno rispettare le leggi per difendere la popolazione dal virus. Nello stato spagnolo ci si può ritrovare sul collo il ginocchio di un poliziotto per avere la mascherina messa male; ma solo nella prima settimana dopo la fine della moratoria a Barcellona sono stati eseguiti centocinquanta ordini di sfratti, circa trenta al giorno. Eppure la casa è il principale dispositivo di protezione individuale (e collettivo) per il pericolo di contagio. A difendere le persone in pericolo di rimanerne senza, però, non ci sono le istituzioni, neanche quelle progressiste, ma solo i militanti di base della rete dei Sindacati di quartiere, anch’essi in gran parte vittime di sfratti o in pericolo di sfratto.

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Set 28 2020

Le lotte per la casa e il piano delle periferie a Napoli. La storia di Nanà dei Censi


28 settembre 2020

In nessun altro periodo della storia recente italiana è emersa con maggiore chiarezza l’importanza del welfare pubblico. I tagli e le privatizzazioni imposti dalle politiche di austerity a sanità, scuola, pubblica amministrazione e politiche della casa si sono tradotti in diseguaglianza e crisi economica diffusa, messi in evidenza dalla pandemia Covid ma già largamente presenti sul territorio. Come è quasi sempre successo, anche ora la crisi non si sta traducendo in un’inversione di rotta: le dinamiche estrattive del capitale stanno già dirottando i finanziamenti pubblici per l’emergenza verso le grandi corporation dei farmaci, delle costruzioni, della gig economy e verso le lobby del turismo e dei trasporti. Tuttavia una nuova consapevolezza della logica suicida del sistema capitalista si è estesa a strati della popolazione che non ne erano mai stati sfiorati, e alcuni dogmi sono inesorabilmente incrinati. Uno di questi riguarda l’abitare: il mercato immobiliare ha perso ogni credibilità come regolatore di un diritto fondamentale dell’uomo.

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Set 17 2020

CRACK GIUNTA RAGGI: DOPO 5 MESI EROGATI SOLO 2,5% DELLE DOMANDE AFFITTO COVID

Il contributo affitto Covid e il fallimento delle politiche abitative della città di Roma.

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Set 1 2020

Francia, 1.800 persone sono morte in casa e altre parecchie migliaia nelle case di riposo

Macron of France says that he established red lines with ...

Nella Francia di Macron, come è accaduto in Italia, sono molte le “lacune” dello Stato di fronte alla pandemia di coronavirus.

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Lug 29 2020

GLI ESCLUSI DELLA CITTA’

L'immagine può contenere: 1 persona, il seguente testo "ESCLUS DALLE CITTÀ "PRIMA DI TUTTO VENNERO PRENDERE GLI ZINGARI FUI CONTENTO PERCHÉ RUBACCHIAVANO. POI VENNERO PRENDERE GLI EBREI STETTI ZITTO, PERCHE MI STAVANO ANTIPATICI POI VENNERO PRENDERE GLI OMOSESSUALI FUI SOLLEVATO, PERCHE MI ERANO FASTIDIOSI. POI VENNERO PRENDERE COMUNISTI ED 10 NON DISSI PERCHE NON COMUNISTA. GIORNO VENNERO PRENDERE NON C'ERA RIMASTO NESSUNO A PROTESTARE. DRAMMAT URGO TEDESCO 1898- ME siamo rabbia perla sconfitta l'esclusione rabbia diventa unBespressione collettiva schiacciare ambizioni spreme angoscia, forza dirompente profitto."
“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari. E fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei. E stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.” – B.Brecht, drammaturgo tedesco 1898-1956

10 luglio 2020, più di 100 carabinieri, poliziotti e vigili per le strade intorno a piazzale Cuoco. Assieme a loro dipendenti aler, giornalisti e politici. Il motivo è lo sgombero programmato di 6 case popolari. Il pretesto è una rissa avvenuta nel mese di maggio, per cui alcuni di loro sono indagati, ma è evidente come questa non sia altro che una scusa.

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Lug 28 2020

Rabia, rabia y rabia.

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi, barba e spazio all'aperto, il seguente testo "POLICIA,"

28 luglio, da CSO KikeMur (Espacio Autogestionado y Antiautoritario di Zaragoza.)

Questo è ciò che tutti noi abbiamo sentito oggi quando siamo stati sfrattati dall’albergo occupato dai senzatetto.
Nella foto Santi, che ha occupato l’albergo di La Sareb nel bel mezzo della pandemia, in modo che una ventina di senzatetto avessero un posto decente dove vivere, ha cercato di darsi fuoco per disperazione prima che la polizia li sfrattasse. 22 persone ora stanno direttamente in strada, nel bel mezzo di un’ondata di caldo e con il rifugio per i senzatetto chiuso per diversi positivi.
Rabbia, rabbia e furore.

Tradotto da: https://www.facebook.com/2152008751784984/photos/a.2152032241782635/2684015998584254/


Lug 23 2020

Usa: ondata di sfratti senza precedenti, 20 milioni senza casa entro settembre

Usa: ondata di sfratti senza precedenti, 20 milioni senza casa entro settembre

23 Luglio 2020

Negli Stati Uniti un affittuario su cinque, ovvero circa 20 milioni di persone, rischia di subire una procedura di sfratto entro settembre. Numeri mai visti prima. E che riflettono il forte deterioramento del mercato del lavoro a stelle e strisce causato dalla pandemia di Covid -19.

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Lug 22 2020

Da Oakland a Boston, lotta per la casa e campagne per definanziare la polizia negli Stati Uniti

8 luglio 2020

In occasione del terzo Forum sugli affitti organizzato dalla rete #RentStrikeRoma e tenuto sia online che dal vivo il 7 luglio, pubblichiamo questo articolo di Candice Bernd sulla situazione negli Stati Uniti, uscito il 2 luglio su Truthout.

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Giu 16 2020

Torino tra sfratti, militari in strada e riqualificazioni escludenti

16 giugno 2020

Torino è la terza città per numero di sfratti in Italia. Sono migliaia ogni anno i provvedimenti di convalida degli sfratti emanati dal Tribunale.
Dopo il 2016 gli sfratti in città hanno avuto un’impennata, aumentando del 712,5 %, ossia 3.500 sfratti, superando Roma e trasformando Torino nella capitale d’Italia per numero di sfratti: 1 ogni 241 famiglie. La gran parte degli sfratti è dovuto all’impossibilità di pagare i fitti.
La situazione non ha fatto che peggiorare negli anni successivi.
Vari elementi intrecciati tra di loro contribuirono all’accelerazione della precarietà abitativa in città, la crisi del 2009, il venir meno di politiche di sostegno al reddito per i poveri, processi di riqualificazione escludente e turistificazione che si estendono dal centro alle periferie meno “eccentriche”.
La gestione governativa della pandemia ha colpito duramente precari, immigrati, piccoli commercianti, rendendo ancora più difficile pagare fitti e bollette.

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Giu 4 2020

CRONACHE DI CORVETTO

L'immagine può contenere: il seguente testo "RESTARE A CASA? MM E ALER SGOMBERANO COMUNQUE"

Nonostante il blocco degli sgomberi dovuto all’epidemia Covid 19, il triste lavoro di Aler non si è mai fermato. Ufficialmente dichiara di procedere solamente con gli sgomberi in flagranza, e già questa è una mossa ben meschina dal momento che, proprio nei mesi di emergenza, molti si sono trovati nella necessità di avere una casa per tutelare la propria salute, quella altrui ed evitare di incorrere in pesanti sanzioni.

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Mag 29 2020

Cementificazione, vuoti edilizi e Covid-19

29 maggio 2020

Sarebbe quasi scontato dire che ogni sconvolgimento ed ogni crisi portano a galla le più grosse contraddizioni del sistema che vanno a colpire: il problema è che quando si porta all’attenzione questa ovvietà si assiste ad uno sguainar di spade unito ad un levarsi di scudi, in difesa dell’azione politica che ha determinato le condizioni critiche o, nella peggiore delle ipotesi, si assiste al solito balbettio cianciante di chi non ha idea di cosa dire. Questo succede spesso non tanto per difendere un’idea o una visione politica ma, semplicemente, per coprire le pudenda di una classe politica incapace e completamente supina ad esigenze altre rispetto a quelle della collettività ed evidentemente compartecipe di questi interessi.

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Mag 26 2020

RITORNARE NELLE STRADE

L'immagine può contenere: notte

La sera di Giovedì 21 maggio un gruppo di occupanti è tornato a farsi sentire per le strade di corvetto.
Pentole, musica e interventi al megafono hanno affollato il nostro quartiere, quartiere in cui quest’emergenza sanitaria è stata più pesante che altrove, a causa della metratura degli appartamenti, minori garanzie lavorative, carenza di soldi da parte.

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Mag 21 2020

La casa e il Covid-19. Il Decreto Rilancio non dà risposte per l’emergenza abitativa

21 maggio 2020

La casa è diventata uno dei simboli di questa pandemia. Per tutta la durata del confinamento, l’abitazione si è rivelata il cuore pulsante di una comunità che ha cercato di salvaguardare il proprio quotidiano nonostante lo stato di emergenza. La casa si è fatta ufficio, scuola e piazza. Ma è bastato poco tempo perché ci si rendesse conto della ferocia di classe, razza e genere dell’oggetto-casa in uno stato di confinamento da emergenza sanitaria. Da oggi faremo i conti con una realtà di crisi ordinaria che ci ricorderà che non eravamo mai usciti da una situazione di emergenza abitativa e che questa ritornerà con ancora più forza.

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Mag 15 2020

Coronavirus: le Forze dell’Ordine non possono entrare in casa

I poteri attribuiti alle Forze di Polizia per l’esecuzione delle disposizioni contenute nel D.P.C.M. del 26/04/2020 non si estendono alle private abitazioni

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Mag 14 2020

Non ci sarà un dopo

Provate a pensare. Un pronto soccorso a gennaio di quest’anno, quando il Covid 19 ancora aveva un altro nome ed era una questione cinese, lontana.
Un giorno qualunque, a Torino, ma potrebbe essere ovunque. Un display luminoso vi annuncia che ci sono 332 persone in attesa, divisi in codici rossi, gialli, verdi e bianchi. Il pronto soccorso sembra un ospedale da campo in tempo di guerra: barelle ovunque, gente in attesa per ore, giorni. Nel tempo sospeso tra il dolore, la paura e la rabbia.

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