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Grandi scioperi in Polonia contro la decisione di rendere l’aborto quasi del tutto vietato.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante una o più persone, persone in piedi, incendio, cibo e folla

28 gennaio 2021 – Ieri il governo polacco ha annunciato l’attuazione del divieto quasi totale di aborto, una legge che proibisce l’aborto in caso di malformazioni del feto, restringendo così ulteriormente la già esigua possibilità di ottenere un aborto legale.

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COPRIFUOCO, MILITARIZZAZIONE E REPRESSIONE IN GRECIA


L'immagine può contenere: una o più persone e spazio all'aperto
18 dicembre 2020 –
Il coinvolgimento dell’esercito nell’Ovest dell’Attica è stato annunciato ieri dal viceministro della Protezione civile di N. Hardalia, con il pretesto di combattere casi incontrollati di coronavirus nell’area. Il blocco universale, l’estensione del coprifuoco (dalle 18:00 del pomeriggio alle 5:00 del mattino) e la mobilitazione delle forze armate decise ieri, delineano il “regime di emergenza” che è venuto per restare, e pilota la sua applicazione contro gli abitanti dei quartieri poveri e industriali dell’Attica occidentale, una delle zone più industrializzate dell’area metropolitana di Atene.

Macron vieta gli sguardi sulla polizia

27 novembre 2020

La legge sulla «sécurité globale» appena approvata oltralpe punisce chi riprende le violenze poliziesche. Una reazione repressiva delle pratiche dei Gilet gialli e dei giovani delle banlieue che hanno eroso il consenso per le forze dell’ordine.

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Perù. Crisi su crisi su crisi

Il Perù vive giorni agitati e incerti. La deposizione del presidente Vizcarra ha consegnato il governo nelle mani di settori ancor più reazionari. Ma la risposta popolare nelle strade non si è fatta attendere.

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Politicizzare il futuro. I movimenti sociali negli Stati Uniti dopo Trump e prima di Biden

6 novembre 2020

Siamo ai titoli di coda dell’horror show del narcisista maligno che ha occupato per quattro anni la Casa Bianca? Si è finalmente scongiurato il pericolo di un regime fascista negli Stati Uniti? Dare un’interpretazione psicoanalitica dei processi sociali e confondere la natura dei regimi fascisti con il populismo autoritario di un presidente o di un’istituzione spesso non permette di cogliere le reali trasformazioni che investono una società. Ancor più quella americana.

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Palestina. Gaza in lockdown

corrispondenza da gaza

Corrispondenza da Gaza e dall’Italia sulla difficile situazione nella Sriscia e in Cisgiordania al tempo del Covid.

AUDIO: https://archive.org/download/ror-201104_1844-1925-palestinagaza_202011/ror-201104_1844-1925-PalestinaGaza.ogg

FONTE: http://www.ondarossa.info/redazionali/2020/11/gaza-lockdown


Notte di rabbia a Barcellona

31 ottobre 2020

Da quando domenica 25 ottobre il Premier spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato il coprifuoco e nuove misure restrittive su scala nazionale, nel paese spagnolo, come in Italia, sono partite proteste eterogenee dove complottismo irrazionale no mask e proteste dei commercianti si mescolano alle manifestazioni per il finanziamento alla sanità e ad assalti giovanili ai grandi marchi degli sfarzosi centri cittadini.

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Covid19: La situazione nel Galles e in Scozia

28 ottobre 2020

Gran Bretagna e pandemia. Oggi affrontiamo questione dei rapporti tra il governo centrale e il Galles e la Scozia.
AUDIO SU: http://www.ondarossa.info/newsredazione/2020/10/covid19-situazione-nel-galles-e-scozia


La germania e il Covid19

28 ottobre 2020

Con un compagno tedesco facciamo un punto sulla situazione della pandemia in Germania: http://www.ondarossa.info/newsredazione/2020/10/germania-e-covid19

 


Francia, Italia, Potere, un mondo nuovo

In questi giorni la Francia è il paese europeo dove i numeri della “seconda ondata” della malattia da Covid-SARS-2 sono decisamente maggiori, specie rispetto alla situazione italiana, e la gravità della situazione si è palesata da più tempo (chiudiamo queste note il 18 ottobre 2020: nel frattempo è purtroppo probabile che la situazione, con l’avanzare dei freddi autunnali, peggiori parecchio anche in Italia): di conseguenza la riflessione sulla questione pandemia e dintorni è partita con anticipo rispetto alla penisola italica, dove sta esplodendo in questi giorni.

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Cile, calcio, rivolte, pandemia: intervista a un membro della Garra Blanca del Colo-Colo

19 ottobre 2020

Quattro chiacchiere con gli Antifascisti della Garra Blanca, uno dei sottogruppi più attivi e schierati all’interno della tifoseria Colocolina tra i principali protagonisti delle proteste di piazza in Cile. Ne è venuta fuori una bella intervista, che pur essendo stata fatta prima dell’esplosione della pandemia nel paese andino quindi con dinamiche sociali differenti, riesce a darci un’idea di cosa significhi essere del Colo Colo e di cosa ha portato le tifoserie cilene a scendere in piazza contro Pinera e il neoliberismo.

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Ci stanno uccidendo


(In Cile tra il 18 marzo e il 7 luglio sono state arrestate oltre 90 mila persone, il doppio di quelle registrate nel periodo della rivolta dell’autunno 2019, quando milioni di persone protestavano in strada. Foto Izquierdadiario.es)

1 ottobre 2020 – Non lasciano uscire la gente nemmeno per andare a fare la spesa. L’altro giorno hanno preso alcuni bambini che andavano a comprare qualcosa in un chiosco, li hanno fermati, perquisiti in tutto il corpo e poi gli hanno puntato l’arma alla testa. Uno dei bambini aveva tre anni. La denuncia di una mamma di una delle villas miserias di Buenos Aires, cui è stato ucciso il figlio lo scorso anno, è impressionante. Accade assai spesso che alcuni dei processi che in Europa si manifestano con maggior lentezza e in modo meno intenso e visibile, mostrino prima e più apertamente il loro volto in América Latina. Purtroppo si tratta quasi sempre di un volto spietato. Conosciamo da tempo e fin troppo bene le straordinarie capacità del capitalismo di trasformare le sue crisi, anche le più profonde, in opportunità. Sta accadendo con l’estrattivismo, in América Latina (ma anche da noi), che approfitta dell’emergenza (sanitaria, economica, etc.) per intensificare la violenza predatoria e giustificarne le devastanti conseguenze ambientali e sociali. Come racconta qui Raúl Zibechi, tuttavia, la pandemia e il confinamento forniscono oggi l’occasione per sferrare un’aggressione violentissima ai territori latinoamericani con una repressione di inaudita ferocia nei confronti di chi all’estrattivismo si oppone e, più in generale, dei settori popolari. In particolare di quelli che nell’autunno dello scorso anno erano stati protagonisti di grandi rivolte come quelle cilene ed ecuadoriane. Una impetuosa ondata di assassinii, arresti e abusi di potere da parte delle forze dell’ordine, accompagnata in molte regioni dall’offensiva dei paramilitari, si sta abbattendo sull’intero continente, dalla crescita del razzismo istituzionale e sistematico degli Stati Uniti alle repressioni “normalizzate” sui Mapuche nella Patagonia argentina e cilena. La tenebrosa risonanza tra la denuncia della quarantena selettiva che diventa segregazione in molti quartieri di Madrid, Portland, Bogotà, Rio de Janeiro e Santiago del Cile è piuttosto evidente, ma la resistenza non manca e comincia a organizzarsi

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Una compagnia di Gig Economy lancia una piattaforma simile a Uber, ma per lo sfratto delle persone

21 settembre 2020

Stati Uniti. Una società chiamata Civvl dice che lo sfratto delle persone è “il migliore mezzo per far soldi grazie al Covid-19”. “COL COVID-19 MOLTI AMERICANI SONO DECADUTI IN TUTTI GLI ASPETTI”, si legge sul sito dell’azienda. Ma non si tratta di una petizione per chiedere un’aiuto per l’affitto. Invece, è un invito da una società chiamata Civvl per “Essere assunto come squadra di sfratto”.

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Controllo degli affitti in Catalogna. Una vittoria del movimento contro gli sfratti

disegno di martina di gennaro

23 settembre 2020

“State disinfettando il manganello a ogni nuovo sgombero?”, chiede via Twitter un’attivista di Barcellona ai Mossos d’Esquadra, la polizia catalana. La violenza con cui i funzionari di polizia in Catalogna trascinano a forza fuori dalle loro case donne sole con bambini, lavoratori migranti, coppie di anziani, disabili, contrasta amaramente con lo zelo con cui fanno rispettare le leggi per difendere la popolazione dal virus. Nello stato spagnolo ci si può ritrovare sul collo il ginocchio di un poliziotto per avere la mascherina messa male; ma solo nella prima settimana dopo la fine della moratoria a Barcellona sono stati eseguiti centocinquanta ordini di sfratti, circa trenta al giorno. Eppure la casa è il principale dispositivo di protezione individuale (e collettivo) per il pericolo di contagio. A difendere le persone in pericolo di rimanerne senza, però, non ci sono le istituzioni, neanche quelle progressiste, ma solo i militanti di base della rete dei Sindacati di quartiere, anch’essi in gran parte vittime di sfratti o in pericolo di sfratto.

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Nuova ondata di proteste in Egitto: la sofferenza delle classi popolari metterà in difficoltà il regime?

28 settembre 2020

Si scende in piazza contro il piano di demolizioni di edifici costruiti in maniera abusiva in tantissimi quartieri e città egiziane portato avanti dal regime di Al-Sisi, sempre più attivo in operazione di gentrification e speculazione edilizia

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