Ott 25 2020

Francia, Italia, Potere, un mondo nuovo

In questi giorni la Francia è il paese europeo dove i numeri della “seconda ondata” della malattia da Covid-SARS-2 sono decisamente maggiori, specie rispetto alla situazione italiana, e la gravità della situazione si è palesata da più tempo (chiudiamo queste note il 18 ottobre 2020: nel frattempo è purtroppo probabile che la situazione, con l’avanzare dei freddi autunnali, peggiori parecchio anche in Italia): di conseguenza la riflessione sulla questione pandemia e dintorni è partita con anticipo rispetto alla penisola italica, dove sta esplodendo in questi giorni.

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Ott 17 2020

Francia. La notte non è tenera

Sull’hoverboard nel cortile deserto del Louvre

17 ottobre 2020

Coprifuoco. È una manifestazione esemplare del potere, l’occupazione poliziesca di uno spazio e di un tempo di libertà. La misura simbolicamente più odiosa e materialmente più inefficace che l’emergenza sanitaria abbia riesumato

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Set 29 2020

Pandemia Covid-19 : per una riflessione su salute, cura e territori. Appunti da Congiunzioni

Nello stesso modo in cui la scuola tende a paralizzare l’apprendimento autonomo e il trasporto intralcia il camminare a piedi, la medicina è divenuta uno dei piu grandi ostacoli alla capacità di curarsi da sé. I prodotti di ciascuna di queste istituzioni sono in competizione con un valore d’uso di cui la gente usufruiva da sempre in maniera autonoma.

Ivan Illich, La convivialità, 1973

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Set 26 2020

Francia, tra pandemia in ascesa e scioperi

Francia

26 settembre 2020

Non c’è solo la Gran Bretagna, al centro di uno scambio di battute tra il premier Boris Johnson e il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, tra i Paesi in cui la pandemia da Covid-19 sta facendo vorticosamente risalire la curva dei contagi.
In Europa un altro Paese che viaggia quotidianamente a cinque cifre è la Francia. “Se ogni giorno in Italia vengono trovati circa 1500 nuovi positivi – osserva ai nostri microfoni Lorenzo Battisti, che si trova a Parigi – in Francia sono tra i 10 e i 13mila“.

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Set 26 2020

Covid riot, il virus della rivolta. Rabbia nelle città per le restrizioni

Covid riot, il virus della rivolta. Rabbia e frustrazione nelle città per le

Di fronte alle nuove restrizioni attuate da vari stati e in alcune città, nascono spontaneamente e un po’ dovunque proteste e manifestazioni contro le misure dei governi e delle amministrazioni locali, viste come un tentativo di nascondere le proprie inefficienze e un modo per colpire selettivamente i quartieri e gli strati popolari più poveri.
Chi governa e chi gestisce l’informazione ufficiale lancia già segnali di preoccupazione per la tenuta dell'”ordine pubblico”. Altri recuperatori della politica cercano di imbrigliare le proteste e farsi portavoce soprattutto della componente della classe media (ristoratori, commercianti, albergatori, negozianti) che non nascondono i propri malumori.
Riproduciamo un articolo dai media mainstraem.

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Set 25 2020

Mascherine obbligatorie in Campania e Calabria (e non solo): «Mille euro di multa a chi cammina senza»


25 settembre 2020 – Risalgono i contagi da Covid-19 dopo il calo estivo. In alcuni stati d’Europa torna l’obbligo della mascherina anche all’aperto, ad esempio nella Repubblica Ceca e in molte zone della Francia. Anche in Spagna la comunità autonoma di Madrid ha deciso di estendere le restrizioni alla mobilità nella città con misure che interessano più di un milione di persone, che hanno anche provocato diverse proteste perché considerate come un “confinamento classista” che interessa solo le zone più povere della capitale. L’Inghilterra dal canto suo, dopo aver effettuato un nuovo lockdown “parziale” che vede coinvolti più di 2 milioni di abitanti, già pensa a un nuovo lockdown nazionale, sull’esempio di Israele che è stato il primo stato del mondo ad imporre una seconda chiusura totale. Ed anche in Italia dopo la fine del lockdown si registra un record di contagi riscontrati: circa 1.900 al 25 settembre e quasi 3.000 focolai attivi. Nelle scuole circa 400 quelle colpite e una quarantina di istituti chiusi. Alcuni comuni (ad esempio Foggia, Polignano (Bari), Formia in provincia di Latina, il centro storico di Genova ed altre zone della Liguria come i comuni della Lunigiana) hanno reintrodotto l’obbligo di portare la mascherina anche fuori dai luoghi al chiuso. L’esempio è stato ripreso dal governatore Vincenzo De Luca, che ha reso questa pratica obbligatoria sull’intero territorio della regione Campania attraverso una apposita ordinanza. Introducendo multe fino a mille euro. “Dopo l’ordinanza di ieri ci sono 24 ore di tolleranza sulla mascherina, poi devono partire con multe da mille euro (…). Se nei prossimi tre-quattro giorni – ha detto De Luca in diretta facebook – verifichiamo con gli epidemiologi che la curva del contagio non si stabilizza e non scende, chiuderemo tutto, senza dati tranquillizzanti cominciamo a prendere in mano questioni come la movida, senza nessuna esitazione”.
La Campania è stata poi subito imitata anche dalla Calabria. E come sembra presto anche il Lazio potrebbe seguire la stessa strada delle due regioni. Intanto, dopo Lucoli, frazione dell’Aquila (Abruzzo), Aidomaggiore, piccolo paese di 430 abitanti in provincia di Oristano (Sardegna) è il secondo comune dopo la fine del lockdown in Italia a diventare interamente zona rossa, con la reintroduzione dell’autocertificazione obbligatoria per uscire di casa. Il Governo nega di pensare ad un nuovo lockdown nazionale e pensa a zone rosse localizzate, mentre si prepara a prolungare fino alla fine dell’anno lo “stato di emergenza” in scadenza il 15 ottobre.


Set 1 2020

Francia, 1.800 persone sono morte in casa e altre parecchie migliaia nelle case di riposo

Macron of France says that he established red lines with ...

Nella Francia di Macron, come è accaduto in Italia, sono molte le “lacune” dello Stato di fronte alla pandemia di coronavirus.

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Ago 26 2020

Quando il sole e il vento…

26 agosto 2020

Per leggere il nuovo numero: Avis de Tempêtes Numero 31/32 PDF

«Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi»

Tancredi, Il gattopardo (1958)

Come rendere la società industriale eterna? Ecco una domanda che i dirigenti del mondo sono ormai costretti a porsi in maniera diversa. Costretti, nel senso che certi modelli di sfruttamento rischiano di avvitarsi su se stessi qualora le società continuino a seguire lo stesso schema. Ogni estate le foreste vanno in fiamme in proporzioni sempre più apocalittiche, e fino al circolo artico. Le terre si inaridiscono. Le acque del mare salgono. Gli oceani si svuotano di pesci. L’inquinamento uccide irrimediabilmente la fauna e la flora, rendendo l’essere umano ancora più dipendente dall’industria farmaceutica per far fronte a ciò malgrado tutto. Più la devastazione avanza, e più l’artificializzazione del vivente viene accolta come la sola ed unica soluzione.

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Ago 9 2020

Il Covid per il gruppo PSA (Peugeot Citroën): 25 mila licenziamenti e 595 milioni di profitti

PSA Peugept-Citroen: Crescita del 4,3% nel 2014

Questo 28 luglio, tutti i giornali borghesi elogiavano il gruppo PSA ed il suo amministratore delegato, Carlos Tavares. I risultati della sua linea politica? Venticinquemila licenziati per il gruppo, posti di lavoro persi e 595 milioni di euro di profitti netti per il primo semestre del 2020!

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Lug 28 2020

Non lasciamo che il mondo senza contatto s’instauri

Gente Di Affari Di Internet In Mondo Virtuale ...

Non lasciamo che il mondo senza contatto s’instauri

Appello al boicottaggio dell’applicazione Stop-COVID19

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Lug 9 2020

Polizia e Covid-19. Due facce della stessa medaglia

9 luglio 2020

Siamo solidali con Farida C., un’infermiera di 50 anni dell’ospedale Paul-Brousse de Villejuif, che ha contratto il COVID-19 nel curare i pazienti durante la pandemia e che ora deve affrontare l’accusa di aver gettato proiettili addosso alla polizia per difendere i manifestanti dagli attacchi di quest’ultima a Parigi la scorsa settimana. Entrambe queste attività dimostrano enorme coraggio e abnegazione. Combattere il virus COVID-19 e combattere la violenza della polizia sono due aspetti della stessa lotta.

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Giu 22 2020

Police e COVID-19: fatti della stessa pasta. Perché un’infermiera ha rischiato la vita per combattere il virus e la Polizia

da https://it.crimethinc.com/2020/06/22/police-e-covid-19-fatti-della-stessa-pasta-perche-uninfermiera-ha-rischiato-la-vita-per-combattere-il-virus-e-la-polizia

22 giungo 2020

Siamo solidali con l’infermiera cinquantenne Farida C. che – dopo aver contratto il COVID-19 mentre stava curando i pazienti colpiti dal virus presso l’ospedale Paul-Brousse di Villejuif presso cui lavora – si trova ora a dover rispondere alle accuse di aver lanciato, la scorsa settimana, dei proiettili per difendere alcuni manifestanti dagli attacchi dei gendarmi parigini. Entrambe le attività dimostrano enorme coraggio e abnegazione. Combattere il COVID-19 e combattere la violenza della Polizia sono due aspetti dello stesso programma.

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Giu 17 2020

Francia: Cariche della polizia sui lavoratori della sanità

Martedi 16 giugno in decine di migliaia sono scesi in piazza in molte città francesi chiamati a raccolta dal personale sanitario in lotta (220 sono stati gli appuntamenti di protesta in tutto il paese) e sono stati violentemente caricati dalla polizia. In questo video, un’infermiera di 50 anni di nome Farida, che ha lavorato dalle 12 alle 14 ore al giorno durante tutta l’emergenza del Covid (ed è stata anche contagiata), è stata picchiata selvaggiamente e arrestata.

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Giu 12 2020

Tolosa, Francia: Febbre gialla contro questo mondo

(20/05/2020)

La dittatura sanitaria in marcia non è riuscita a debellare il virus della febbre gialla che abita i nostri corpi.

Nella notte fra il 19 e il 20 maggio [2020], abbiamo infranto i vetri della banca LCL, in avenue Jean Rieux, a Tolosa.

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Giu 4 2020

Da Minneapolis alla Francia, Fanculo la Polizia! La rivolta si diffonde dagli Stati Uniti a Parigi e oltre

da https://it.crimethinc.com/2020/06/17/istantanee-della-rivolta-racconti-di-tre-settimane-di-rivolta-nazionale

Come abbiamo visto in una precedente analisi, la pandemia di COVID-19 ha interrotto bruscamente i disordini sociali e politici a livello globale, dal Cile a Hong Kong. La situazione ha preso una brutta piega quando i Governi di tutto il mondo hanno colto la possibilità di sperimentare nuove strategie autoritarie di controllo. La Francia, insieme a Grecia e Italia, non si è lasciata sfuggire quest’opportunità.

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