Set 11 2020

Massacro in Colombia: ucciso dalla polizia dopo aver violato il coprifuoco: sette morti nelle proteste. La polizia spara sui manifestanti.

11 settembre 2020

Migliaia in piazza in tutta la Colombia, manifestazioni e assalti alle caserme a Bogotá dopo l’omicidio di Javier Ordóñez da parte della polizia. Il governo ordina una feroce repressione: almeno nove morti per colpi di armi da fuoco, centinaia i feriti e gli arresti. Schierato l’esercito nella capitale, ma la protesta non si ferma.

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Ago 26 2020

Coronavirus in Perù, polizia irrompe alla festa clandestina durante il coprifuoco: 13 morti

A Lima, in Perù, 13 giovani, 12 donne e un uomo, sono morti soffocati per scappare a un raid della polizia con gas lacrimogeni in una discoteca del quartiere Los Olivos dove era in corso una festa non autorizzata in violazione del coprifuoco imposto dalle 22 alle 4 del mattino per contrastare la diffusione del Coronavirus. 22 gli arresti effettuati. Il presidente del Perù, Martín Vizcarra, si è detto indignato nei confronti di quanti hanno partecipato alla festa e dei responsabili della discoteca, ma non per il comportamento omicida della polizia.

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Ago 4 2020

India: così il governo sta approfittando della pandemia per schiacciare il dissenso

Durante il lockdown imposto a fine marzo, 1.300 persone tra studenti, attivisti, docenti e giornalisti sono stati accusati o tratti in arresto per motivi politici. Fatti “gravi” come denuncia Human Rights Watch. Il tutto mentre il Paese potrebbe presto diventare il nuovo epicentro globale di Covid-19

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Mag 27 2020

La demonizzazione delle attività ludiche ma non del lavoro

La demonizzazione delle attività ludiche ma non del lavoro ...

Guardie civiche. Non siamo rientrati nella normalità, d’accordo. Ma è possibile evitare che questa «anormalità» vada assumendo tratti polizieschi?

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Mag 18 2020

La repressione è il loro vaccino. Le lotte sono il nostro!

Comunicato diffuso dalla Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana


La repressione è il loro vaccino. Le lotte sono il nostro
Contro la dittatura della borghesia | Leftcom

La repressione sociale e politica che si è scatenata da quando è scoppiata la pandemia sta raggiungendo livelli sempre più preoccupanti.

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Mag 17 2020

Paesi baschi, la polizia contro il diritto di cronaca

Euskadi, il governo “rosso” di Madrid non allenta la tensione. Ley mordaza in azione contro una radio di movimento

Paesi baschi, la polizia contro il diritto di cronaca

Polizia e libertà di informazione non vanno a braccetto, come possiamo osservare negli ultimi interventi nei Paese Baschi da parte della polizia municipale e della Ertzaintza.

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Mag 15 2020

Il “virus politico” di Hong Kong


La normalità è tornata sull’isola di Hong Kong. E la normalità dell’isola coincide ancora con le proteste contro la governatrice Carrie Lam e l’imponente ombra cinese sulla giurisdizione della città.
Il governo ha approfittato dell’emergenza covid per sferrare diversi colpi al movimento, colpendolo con ondate di arresti e lasciando alla popolazione il compito di tutelarsi dall’epidemia.

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Mag 15 2020

Grecia, la prevenzione come strumento della repressione: aggiornamento da Atene

La Grecia è uno dei paesi europei che ha subìto meno l’emergenza sanitaria. Il governo greco ha sfruttato la pandemia per imporre misure favorevoli ai padroni e che, presumibilmente, rimarranno anche dopo. Ora ci si appresta ad affrontare una “nuova normalità”. I quartieri di Atene più colpiti dal virus sono quelli abitati dall’alta borghesia, in cui i controlli polizieschi si sono limitati a raccomandazioni di mantenere le distanze. Nei quartieri popolari invece la polizia ha mandato la celere ad attaccare con lacrimogeni e manganelli le persone che sono tornate a vivere la socialità. C’è stata una risposta di piazza contro la repressione, con migliaia di abitanti e compagni, a cui la polizia ha risposto con 5 arresti. Queste azioni sono state giustificate bollando queste persone come “irresponsabili”.

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Mag 13 2020

LA REPRESSIONE PREVENTIVA SI FA SENTIRE


13 maggio, da Noi Restiamo Bologna

In questi mesi abbiamo avuto modo di toccare con mano l’enormità dell’apparato repressivo messo in campo dallo stato italiano. Lungi dal presentarsi come il fascismo alle porte, rientra nei parametri della crisi globale del sistema capitalistico, palesemente incapace di garantire i diritti essenziali della popolazione e schiera le forze dell’ordine per difendere il potere delle classi dominanti.

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Mag 13 2020

Liguria, braccialetto dell’IIt sulle spiagge: vibra se non si mantengono le distanze

I tempi odierni sono una straordinaria occasione per lo sviluppo delle tecnologie di tracciamento dei contatti e sorveglianza di massa dei comportamenti.

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13 maggio 2020

Un braccialetto che emette una vibrazione e un segnale luminoso quando si supera la distanza di sicurezza tra persone. È I feel you il prototipo ideato dall’Iit di Genova per risolvere il problema della distanza sociale, specialmente in pubblici esercizi, locali commerciali e stabilimenti balneari. Il braccialetto è inoltre in grado di misurare la temperatura, di registare con quali altri braccialetti è venuto in contatto e in futuro potrà rilevare anche la saturazione dell’ossigeno nel sangue.

Il braccialetto, per cui IIT sta ora cercando un partner industriale che ne effettui la realizzazione e lo metta a disposizione della collettività, è stato presentato dalla Regione Liguria e dal presidente Toti come uno strumento utile a gestire la presenza di turisti nelle spiagge liguri: «Il bisogno aguzza l’ingegno – ha detto Giovanni Toti, presentando I feel you – Se dal 18 maggio il nostro paese entrerà nell’era della ripresa e non in quella dei divieti sono necessarie regole che supportino comportamenti e buon senso. E la distanza resta una delle nostre principali difese. Un oggetto come questo può essere molto utile nel quotidiano».

ll direttore scientifico dell’IIT Giorgio Metta e il ricercatore  di IIT coordinatore  del progetto braccialetto, Daniele Pucci hanno precisato che il braccialetto «non è una minaccia alla privacy, dal momento che non ha un Gps, ma funziona tramite onde radio». La sostanziale differenza tra il braccialetto è un’app è che con il braccialetto, per esempio, sarà possibile fare il bagno, mentre con uno smartphone non si potrebbe. «Questo strumento potrebbe trovare facile applicazione in fabbriche e uffici, ma anche nei villaggi turistici, dove già si viene dotati normalmente di un braccialetto. I feel you avrebbe il vantaggio di avvisare le persone quando non si mantengono le distanze e di avvisare quando la temperatura corporea supera i 37,5°».

FONTE: https://www.mentelocale.it/genova/articoli/84610-braccialetto-iit-sulle-spiagge-vibra-se-non-si-mantengono-distanze-liguria-verso-riapertura.htm

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Lotta al coronavirus: le invenzioni dell’IIT di Genova

23 maggio 2020

L’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) con sede nel capoluogo ligure sta creando numerosi oggetti e promuovendo idee all’avanguardia per combattere il Covid-19.

Uno dei centri di ricerca più avanzato d’Italia si è messo al lavoro per trovare soluzioni efficaci contro il coronavirus: l’IIT, Istituto Italiano di Tecnologia con sede a Genova, ha infatti prodotto e ideato vari progetti che non solo sono utili per fermare l’avanzata del virus, ma guardano già al futuro. Nei mesi a venire, durante i quali la popolazione della Penisola dovrà inevitabilmente convivere con il Covid-19, è probabile che verrà usato uno degli oggetti che seguono, creati nei laboratori dell’IIT della città ligure.

I feel you IIT

(Sopra, I Feel You, il braccialetto anti-contagio dell’IIT)

I Feel you : il braccialetto dell’IIT contro il coronavirus

Fra i primi prodotti realizzati dall’ente di Genova, ecco il braccialetto intelligente da indossare per monitorare la distanza di sicurezza tra persone e la temperatura corporea. Si chiama iFeel-You e ricorda gli smartband come Fitbit usati dagli appassionati di fitness. Grazie alla capacità di leggere il movimento del corpo e all’emissione di un segnale radio, l’oggetto è in grado di controllare la sua distanza da un altro braccialetto; quando due braccialetti si trovano in prossimità, vibrano emettendo un segnale di allerta e facilitando il rispetto della distanza di sicurezza. Inoltre il prodotto, che si collega via Bluetooth, può memorizzare l’identificativo del braccialetto vicino, dando così la possibilità di ricostruire, se necessario, i contatti con una persona risultata positiva al coronavirus.

Potrebbe essere utilizzato nelle spiagge e in altri luoghi pubblici, ma non è l’unica invenzione dell’IIT riguardo il distanziamento sociale. All’aeroporto di Genova è già stato testato il programma “Social distancing” capace di utilizzare le telecamere di sorveglianza per generare una mappa dell’ambiente sfruttando l’intelligenza artificiale e circoscrivere un raggio intorno a tutte le persone presenti, segnalando quando sono troppo vicine.

Intelligenza artificiale e robot per superare la pandemia

L’A.I. è stata usata dall’Istituto anche per creare il software open source Ai-Thermometer. Questa invenzione applica una tecnologia che prende il nome di openpose e che permette alla
termocamera, mediante algoritmi di intelligenza artificiale, di “capire” il posizionamento del corpo
delle persone e misurare la temperatura di uno o più soggetti contemporaneamente nel punto più
idoneo, la fronte. Inoltre, ecco LHF-Connect, un robot di telepresenza guidato tramite un software sviluppato da un team di ricerca dell’IIT in collaborazione con l’Università di Pisa. Gli automi sono dotati di intelligenza artificiale che ne aiuta la navigazione, ma vengono supervisionati a
distanza da una persona che impartisce gli ordini. Al momento il robot viene utilizzato per l’assistenza remota da parte di ricercatori o di operatori sanitari, ma il progetto prevede di istruire dei volontari che offriranno alcune ore per guidare a distanza i robot nei reparti Covid-19. In questo modo i pazienti saranno meno soli e i medici potranno fare diagnosi con rischi minori, dato che i robot hanno uno schermo centrale che consente la trasmissione di immagini in diretta.

Invenzioni IIT anti covid19

FONTE: https://www.digitalic.it/tecnologia/innovazioni-tecnologiche/lotta-al-coronavirus-le-invenzioni-delliit-di-genova


Mag 11 2020

Considerazioni sulle applicazioni di tracciamento dei contatti

11 maggio 2020

Voilà, il piatto è servito. Nella gestione poliziesca di questa dichiarata pandemia Covid-19, arriva l’app per il tracciamento dei contatti. Se avevamo dubbi sulla distopia che ci aspetta, questo piccolo parassita che da qualche tempo monopolizza l’attenzione mediatica e ha saputo fermare per qualche settimana interi continenti, lancia un bagliore di luce sul futuro che ci attende.

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Mag 9 2020

Coronavirus: cani robot e droni controllano il distanziamento sociale

Cane robot a Singapore mantiene il distanziamento sociale

Scenario distopico a Singapore: il controllo del distanziamento sociale è affidato alla tecnologia high-tech tramite cani robot e droni.

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Mag 4 2020

Imola. E se le parole si trasformassero in pietre?

Nel mese di marzo 2020, nella città di Imola (BO), sono apparse diverse scritte che inveivano contro lo Stato di Polizia e contro l’obbligo a restare chiusi in casa, agli arresti domiciliari democraticamente “volontari”.

Qualche settimana dopo che sui social e sui giornali bravicittadini ed esponenti vari della politica locale si struggevano per la rabbia e la violenza espressa da quelle scritte nonché per il deturpamento dei preziosi muri della città, siamo statx fermatx (in maniera abbastanza ridicola, tipica delle forze dell’ordine imolesi) nelle consuete passeggiate in barba ai divieti e quel giorno, oltre all’ennesima multa son saltate fuori le notifiche.

Le indagini, ancora aperte, ci appioppano, in merito alle scritte di cui prima, istigazione a delinquere, istigazione a disobbedire alla legge, deturpamento e imbrattamento, vilipendio della repubblica e delle forze armate, violenza o minaccia a corpo politico e l’avvio di un procedimento per foglio di via.

Al di là di chi può aver fatto le scritte, al di là della nostra colpevolezza o meno, non possiamo che sorridere pensando a chi continua ancora, e speriamo indisturbatx, a infrangere la quiete. Non ci sembra assurda l’accusa di Istigazione per questi fatti, anzi, in fondo cos’altro mai dovrebbero fare delle scritte che esprimono odio nei confronti di tutto ciò che rappresenta Ordine?

Non ci sentiamo quindi preoccupatx od offesx davanti a simili accuse perché ogni volta che ci esprimiamo, in testi scritti o sussurrandoci burlesquamente idee nell’orecchio, ci sentiamo e siamo Delinquenti. E se qualcunx, parlando con noi o assaporando un testo da noi prodotto, dovesse mai sentirsi istigatx, beh, propaganda ben fatta!

Tra l’altro, dopo pochi giorni dalla notifica, hanno continuato ad apparire manifesti di saggia manodopera (di questi tempi senza copisterie, immaginiamo) che recitavano più o meno: OBBEDIENZA NON È RESPONSABILITÀ stanno distruggendo le nostre vite con la tecno socialità e la militarizzazione delle strade facciamo sì che non manchi la rivolta. Sicuramente il leit motiv dell’andrà-tutto-bene, gli arcobaleni e il restiamoacasa non hanno attecchito su tutta la popolazione della città, forse l’ondata di multe e denunce, intimidazioni, inseguimenti non hanno spento la voglia di esprimersi.

Come non eravamo ligi al Dovere prima, non lo siamo adesso e mai lo saremo.
Ci vediamo al mare, fase due, tre o sticazzi!

due viandanti in tempo di covid, cofàtt, coddèt?

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FONTE: https://infernourbano.altervista.org/imola-italia-e-se-le-parole-si-trasformassero-in-pietre/


Apr 25 2020

Comunicato dell’assemblea del C.S.A. Spartaco (Ravenna)

L'immagine può contenere: pianta e spazio all'aperto

25 aprile 2020. Oggi si festeggia il 75 anniversario della liberazione dal nazifascismo o almeno da quello della seconda guerra mondiale. Se però andiamo a vedere la definizione di fascismo, possiamo trovare la dicitura: «dottrina e prassi politica fondata sulla violenta e indiscriminata affermazione di motivi nazionalisti e imperialisti, sulla presunta loro adeguatezza a superare e armonizzare i conflitti economici, politici e sociali, e sull’imposizione del principio gerarchico a tutti i livelli della vita nazionale; estens., qualsiasi concezione della vita politica e dei rapporti umani e sociali basata sull’uso indiscriminato della forza e della sopraffazione». Se per fascismo intendiamo questo e non solo il regime tristemente noto, viene spontaneo pensare a quanta strada c’è ancora da fare per potersi dire veramente liber* dal fascismo. In questo periodo di crisi sanitaria è ancora più evidente la contraddizione di questo stato che si definisce antifascista. Sarebbe stato infatti auspicabile che in questo stato di emergenza tutte le risorse venissero impiegate ad aiutare chi ne avesse bisogno per superare il periodo e proteggersi dal virus. Dobbiamo, invece, constatare che le varie “forze dell’ordine” sono state tutte impiegate col solo scopo di reprimere duramente ogni forma di dissenso.

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Apr 24 2020

Contro la montatura dell’operazione Ritrovo. Solidarietà!