Set 20 2020

G20 Salute (e soldi) in Italia. Competizione serrata tra le città.

G20 Salute (e soldi) in Italia, città già in corsa

Nemmeno il tempo, per il premier Giuseppe Conte, di dirsi «felice di ospitare come Presidenza italiana del G20 nel 2021 il Global Health Summit con Ursula von der Leyen», all’indomani dell’annuncio della presidente della commissione Ue, che già si accende la contesa per la sede dell’importante vertice mondiale che per la prima volta si terrà in Italia l’anno prossimo. [..] c’è Milano che, dopo aver vinto la sfida con Torino come candidata italiana per ospitare il Tribunale europeo dei brevetti, si consorzia ora con Bergamo e Lodi, città martoriate dal Covid-19, nel tentativo di costruire un fronte lombardo che faccia da traino.

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Set 16 2020

Il recovery fund? Il governo vuole usarlo per il TAV


16 settembre 2020

Sono stati resi noti poco fa i progetti che il governo intende finanziare attraverso il recovery fund, la manna di fondi europei che dovrebbe aiutare la ripartenza post-covid19.

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Set 14 2020

San Raffaele: il gruppo della famiglia Rotelli e i pesi massimi della politica e della Finanza

San Raffaele: il gruppo della famiglia Rotelli e i pesi massimi della politica e della Finanza

14 settembre 2020

L’ospedale San Raffaele è un grande ospedale privato italiano. Una struttura che è in grado di unire poteri trasversali che vanno dagli apparati di sicurezza italiani ai governi del Nordafrica. E poi c’è lui, l’ex ministro degli Esteri Angelino Alfano.

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Set 13 2020

Sei mesi di sospensione senza stipendio per aver fatto rispettare le regole anti-Covid

Così la Regione Lombardia si vendica di un delegato USB della sanità

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Set 11 2020

Il Covid arricchisce i giganti: «Multinazionali da record»

Il Covid arricchisce i giganti: «Multinazionali da record»

Dopo il rapporto di aprile «Dignità, non miseria», in cui Oxfam stimava per gli effetti della pandemia 500 milioni di poveri in più nel pianeta (una soglia fissata dalla Banca Mondiale a meno di 1,9 dollari al giorno…), il nuovo rapporto di settembre «Potere, profitti e pandemia» illumina invece l’impennata dei guadagni, già abitualmente da capogiro, delle 32 multinazionali più grandi del globo. Ben 109 miliardi di dollari in extra-profitti, attesi in questo 2020, rispetto alla media dei quattro anni precedenti. Si va dagli over the top Google, Apple, Facebook e Amazon fino ai giganti farmaceutici, realtà che non hanno subito gli effetti recessivi del Covid, e anzi hanno visto crescere ulteriormente i loro guadagni. Utili che però, secondo la confederazione internazionale di organizzazioni non profit impegnate alla riduzione della povertà globale, non saranno redistribuiti nell’economia reale. Al contrario, saranno destinati in massima parte (l’88%) agli azionisti, «arricchendo in gran misura chi è già ricco».

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Set 6 2020

Vaccini, lavoratori e obblighi


Rilanciamo una intervista sul tema dell’obbligo di sottoporsi a vaccinazione antinfluenzale – con funzione “anticovid” – per gli operatori sanitari introdotto (illegittimamente) in alcune Regioni con ordinanze del presidente della Giunta.

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Set 4 2020

Ecco Amazon: Sorveglianza di massa, licenziamenti e lotta ai sindacati. Nuove rivelazioni inchiodano la società di Bezos

Ecco Amazon: Sorveglianza di massa, licenziamenti e lotta ai sindacati. Nuove rivelazioni inchiodano la società di Bezos

Recentemente Amazon ha dotato le sue telecamere di sicurezza di una sofisticata intelligenza artificiale per garantire che i dipendenti rispettino le misure di allontanamento sociale imposte dalla pandemia Covid-19, riporta il rapporto.
La funzione principale delle telecamere, installate nei magazzini dell’azienda, è quella di prevenire i furti e controllare che i dipendenti si dedichino esclusivamente alle loro funzioni. Il sistema di sorveglianza va oltre i magazzini: esiste anche un “software” di navigazione utilizzato per consigliare i percorsi ai conducenti e monitorare il loro percorso per assicurarsi che seguano il percorso suggerito da Amazon.

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Set 4 2020

Maxiprocessi, zamponi e tortellini

4 settembre 2020; di Giovanni Iozzoli

Dici “maxiprocesso” e vengono alla mente le memorie complicate degli anni ’80 – Michele Greco e Pippo Calò dietro il gabbione dell’aula bunker di una Palermo insanguinata, centinaia di imputati, gli elicotteri volteggianti sui tetti del palazzo di giustizia. Bene, dimentichiamoci di quell’anticaglia. Ci sono un paio di nuovi maxiprocessi in pista; lo scenario sarà meno melodrammatico e di telecamere ne vedremo pochine. Anche Modena è meno affascinante, come location criminal-giudiziaria. Però è proprio nell’amena cittadina estense che si celebreranno due surreali maxiprocedimenti giudiziari: alla sbarra non ci saranno boss mafiosi e sicari, ma padri e madri di famiglia – classe operaia del segmento modenese più povero e precario –, accusati di aver lottato per difendere la propria condizione.

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Set 3 2020

MODENA: 67 NUOVI AVVISI DI GARANZIA AGLI OPERAI DI ITALPIZZA

3 settembre 2020. «La realtà viene ribaltata: i criminali non sono i padroni che rifiutano di applicare i contratti nazionali, che negano ogni diritto sindacale, che puniscono le operaie mandandole a spalare la neve sui tetti ghiacciati. Per la procura i criminali sono le stesse operaie che reclamano i propri diritti – incalzano i SiCobas – I primi 67 indagati si aggiungono alle centinaia di procedimenti giudiziari contro il sindacato per altre vertenze, portando il numero degli operai a processo nella sola Modena a oltre 400. Per la questura e la procura i problemi della città non sono il capillare sistema di caporalato nelle fabbriche, lo sfruttamento, il sistema degli appalti creato per evadere tasse e rubare milioni di euro di contributi versati dai lavoratori. Il problema sono i lavoratori in sciopero. Siamo curiosi di vedere le riprese di questi “scontri”, mentre vengono cancellate le uniche violenze della polizia davanti ai cancelli, con pestaggi, arresti, piogge di gas, denunce imbastite su false accuse».

Dalla gazzetta di Modena.

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Ago 29 2020

Nuova emergenza negli ospedali, la normalità neoliberista

Nuova emergenza negli ospedali, la normalità neoliberista

29 agosto 2020. Dopo gli scandali di gel e mascherine, che ininterrottamente da febbraio si sono susseguiti, e hanno visto un’impennata dei prezzi, è la volta dei guanti. Già, perché non bastava il flacone di gel per le mani a 100€, o la totale assenza di tamponi nasofaringei in piena crisi, ora è il momento dei guanti monouso, che in Lombardia ha toccato aumenti del 500%, come riporta Repubblica.

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Ago 29 2020

Confindustria batte cassa. I contratti “rivoluzionari” che vuole Bonomi: niente aumenti salariali

La «rivoluzione» di Bonomi: niente aumenti salariali

La «rivoluzione» di Bonomi: niente aumenti salariali. Ha usato l’aggettivo «rivoluzionari», Carlo Bonomi. Il presidente di Confindustria però lo fa a sproposito – «è un aggettivo che proprio non ci si addice» – lanciando un messaggio chiaro sulla strategia per l’autunno: servono «contratti rivoluzionari rispetto al vecchio scambio di inizio Novecento tra salari e orari» perché «nel frattempo è il lavoro e sono le tecnologie, i mercati e i prodotti, le modalità per produrli e distribuirli, ad essersi rivoluzionati».
Il messaggio in realtà era rivolto solo ai presidenti territoriali e di categoria di Confindustria. Ma l’Ansa ne è entrata in possesso, costringendo anche il sito del Sole24Ore a divulgarlo urbi et orbi.

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Ago 28 2020

Treviso. Allo stabilimento Aia, operai positivi al Covid costretti ad andare al lavoro

28 agosto 2020. Meno di 700 dipendenti quasi 200 positivi al tampone, decine operai che hanno dovuto recarsi al lavoro mentre erano in attesa del tampone senza nessuna sospensione cautelare. L’Aia, multinazionale delle carni, nello stabilimento del trevigiano, a Vazzola, ha deciso di mantenere la produzione a pieno regime nei giorni scorsi quando era chiaro che il contagio era partito e oggi si limita ad una riduzione della produzione: certo un terzo dei dipendenti sono in quarantena!

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