Gen 29 2021

Italia. Si moltiplicano le occupazioni delle scuole

Da Nord a Sud si moltiplicano le proteste degli studenti e le occupazioni di plessi scolastici, contro DaD e gestione governativa dell’emergenza.

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Gen 20 2021

Tunisia, dieci anni dopo la Rivoluzione i giovanissimi in piazza sfidano il coprifuoco

Le proteste nella zona del Parlamento a Tunisi

20 gennaio 2021

Il lockdown decretato il 14 gennaio – decimo anniversario della Rivoluzione – è stato letto come un lockdown politico e, in più, è durato solo 4 giorni. Questa misura è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso perché si aggiunge a tutti i problemi economici e sociali del paese e ha portato soprattutto i giovani a scendere in piazza.

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Gen 14 2021

Bruxelles, scontri a manifestazione dopo morte ragazzo: caserma in fiamme

13 gennaio 2021 – Belgio. Dopo un fermo perché stava riprendendo col telefono lo sgombero di un gruppo di ragazze e ragazzi da una piazza per le normative antiassembramento, un ragazzo è stato ucciso in caserma. A Bruxelles, la rabbia scende in strada. 

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Dic 9 2020

Albania. Tirana in fiamme.

L'immagine può contenere: spazio all'aperto

9 dicembre 2020

Martedì notte un 25enne, Klodian Rasha, non si ferma su ordine di agenti di Polizia che stavano effettuando controlli per le misure Covid-19 poco sotto casa sua, a Tirana. Klodian non si ferma all’alt, prosegue dritto, partono due colpi di arma da fuoco che lo raggiungono al cuore.

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Nov 6 2020

Calabria, zona rossa, ma non per contagi

La Calabria, chiusa per inadeguatezza del sistema sanitario, non per il numero dei contagi. Una regione in cui da anni è impossibile curarsi e dove Giovedì 5 Novembre è scoppiata la rabbia. Approfondiamo la realtà di Cosenza dove, nonostante le dimensioni ridotte della città, negli ultimi mesi è maturata una rete di solidarietà dal basso.

AUDIO: https://cdn.radioblackout.org/wp-content/uploads/2020/11/cosenza.mp3?_=1
Fonte: https://radioblackout.org/2020/11/calabria-zona-rossa-ma-non-per-contagi/


Nov 4 2020

Aspettando rivolte: grande è il disordine sotto i Dpcm, ma la situazione è quella che è

4 novembre 2020

Le proteste contro il lockdown che stanno attraversando l’Italia ci restituiscono l’immagine di un paese sull’orlo di una crisi di nervi. Non stupisce allora che in molti, anche nel movimento, si improvvisino psicanalisti che, notoriamente, sono dei pazienti che tendono a curare gli altri per non curare se stessi. Trascinati da un desiderio alla deriva, violentemente attaccato a quell’oggetto sfuggente e recalcitrante chiamato lotta di classe, finiamo per vederla ogni qualvolta si manifesti un sussulto, un vetro rotto o, se non altro, un po’ di possibile. Mentre si consuma il rito un po’ introverso degli scioperi autunnali, una voce chiama nel deserto: tu ci chiudi, tu ci paghi, dice, e l’odore inebriante del reddito garantito si diffonde nell’aria, appena un po’ rarefatta da fumogeni di varia provenienza.

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Nov 1 2020

Anarchici contro il coprifuoco bloccano il traffico davanti al Santuario di Saronno

Di seguito la notizia fornita dai giornali mainstream

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Ott 31 2020

Notte di rabbia a Barcellona

31 ottobre 2020

Da quando domenica 25 ottobre il Premier spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato il coprifuoco e nuove misure restrittive su scala nazionale, nel paese spagnolo, come in Italia, sono partite proteste eterogenee dove complottismo irrazionale no mask e proteste dei commercianti si mescolano alle manifestazioni per il finanziamento alla sanità e ad assalti giovanili ai grandi marchi degli sfarzosi centri cittadini.

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Ott 31 2020

Firenze: Un grido senza parole

31 ottobre 2020

Sono le nove, e chi si avvicina a piazza della Signoria trova una piazza blindata, sigillata dai reparti antisommossa. Tutto attorno ci sono le vetrine dei negozi del lusso barricati da pannelli di legno per l’occasione. E’ da tre giorni che sui giorni non si fa che parlare dell’incubo incidenti e vetrine rotte. Come a Napoli, come a Torino, come a Milano. Come a “Gucci”. Questa volta dall’alto non ci sono gli appelli alla protesta civile e pacifica: la manifestazione è stata dichiarata direttamente “illegale” dopo la riunione del comitato per l’ordine pubblico in Prefettura. Gli appelli che vengono dalla politica e dalle istituzioni è di stare a casa: “sarà tollerenza zero”.

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Ott 31 2020

SONO POCHI, AVANZIAMO! Sulle proteste fiorentine di venerdì 30 ottobre

31 ottobre 2020

Sui social l’appuntamento gira da giorni, giornali e amministrazione cercano disperatamente di instillare paura nei potenziali manifestanti affermando che sarà una notte di violenze. Ciechi e sordi a ciò che sta covando sotto mascherine mai cambiate, non si rendono neanche conto che son proprio le loro frasi a convincere gli indecisi a presentarsi in piazza.

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Ott 31 2020

Bologna. “Non siamo servi”, e i riders in corteo bruciano gli zaini [audio]

31 ottobre 2020

In centinaia ieri hanno attraversato le vie del centro per chiedere “diritti, monte ore garantito, sicurezza, malattia, tutele” e contro il contratto firmato da Assodelivery e Ugl. Blocchi delle consegne davanti ai McDonald’s

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Ott 31 2020

Firenze: così la polizia carica i manifestanti

Proteste anti-DPCM a Firenze del 30 ottobre.
In questo e in altri filmati girati in rete si vedono alcuni picchiatori in divisa aggirare gli ordini dei superiori in grado e caricare con violenza una manifestazione spontanea di giovani.

FONTE VIDEO: https://video.corriere.it/cronaca/firenze-scontri-centro-cosi-polizia-carica-manifestanti/bc3871a0-1af6-11eb-9e4d-437f7f93aec5


Ott 30 2020

Da dove arriva la rivolta anti-coprifuoco, chi c’è dentro e dove porterà

30 ottobre 2020, da infoaut

Condividiamo questo interessante testo apparso su Esquire firmato da Paolo Mossetti che ci sembra individuare bene alcuni temi del dibattito sulle piazze che in questi giorni stanno attraversando il paese. Abbiamo trovato convincente la sua lettura sull’ambivalenza delle piazze e sui problemi che pogono in termini di comprensione delle stesse, di “agenda politica” e “ideologia condivisa”. Ci sembra che l’autore però si soffermi meno su due questioni che riteniamo baricentrali nella riflessione: da un lato il fatto che queste piazze siano in qualche modo per la prima volta l’emersione di un “sociale” nella pandemia in Italia, con una propria richiesta di reddito (declinata in maniera contraddittoria) e una propria forza capace di imporre un’agenda politica di redistribuzione (più o meno interclassista, più o meno sporca) e dall’altro una riflessione sul rapporto tra queste proteste e la dimensione più generale della questione della salute come fatto sociale complessivo nella pandemia. Buona lettura!

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Ott 30 2020

DOPO 8 MESI DI CORONAVIRUS ESPLODE LA PROTESTA

L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi, albero e spazio all'aperto, il seguente testo "STA CRISI VOSTRA non PAGHEREMO! La"

30 ottobre 2020, di Laboratorio Politico Iskra

Negli ultimi giorni, a partire dalla sera di Venerdì 23, è finalmente esplosa la protesta attorno alle misure relative al contenimento del contagio da Coronavirus. Non usiamo a caso queste parole: è da tempo che diciamo e crediamo che un malessere diffuso era dilagato in diversi settori della nostra società e finalmente è esploso.

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Ott 28 2020

Pandemia, economia e crimini della guerra sociale. Stagione 2, episodio 1: la schiuma

Pubblicato il 28 Ottobre 2020 su carmillaonline.com

di Sandro Moiso, Maurice Chevalier e Jack Orlando

“L’unico attore sociale che ancora mancava nella crisi più clamorosa della modernità è dunque arrivato in scena, presentandosi a Napoli: è il ribellismo che scende in piazza […] contro tutto, la Regione, il governo, le regole, la prudenza, la paura, in quanto è fuori dal sistema, alla deriva in un luogo sconosciuto della politica dove anche il contratto tra lo Stato e i cittadini pare non avere più valore […] Come Napoli ha anticipato, qualcuno fa i conti con il costo di questa emergenza infinita, questa precarietà permanente, questa instabilità costante, scopre che il costo è alto almeno quanto il rischi del contagio, e presenta il saldo al potere.

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