Nov 3 2020

Bologna. “Chi vuole davvero chiudere il Cas Mattei? Solo i migranti”

Bologna. 3 novembre 2020. Nonostante la pandemia “viviamo anche in dieci per stanza”, racconta un ospite. Ma finora, accusa il Coordinamento Migranti, “Prefettura, Regione e Comune sono stati completamente sordi”. Intanto, servono sei mesi per l’appuntamento per il rinnovo del permesso di soggiorno.

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Set 24 2020

Bologna. Sui permessi di soggiorno “la Questura è ancora in lockdown”

24 settembre 2020

Per le pratiche si registrano “attese infinite”, denuncia il Coordinamento Migranti. Un esempio? “Per una domanda di rinnovo per lavoro tramite Poste italiane, l’appuntamento soltanto per le impronte digitali viene concesso dopo quattro mesi. È evidente che i tempi per la consegna si allungheranno oltre l’anno, quando la legge prevede un massimo di 90 giorni”.

 

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Giu 29 2020

Centri di accoglienza, la questione dei contagi da Covid-19

Centri di accoglienza29 giugno 2020

Il focolaio di Covid-19 scovato la settimana scorsa al magazzino Bartolini delle Roveri a Bologna si è riversato sul centro di accoglienza straordinaria (cas) di via Mattei dove risiedono due lavoratori dell’azienda del settore della logistica. Nel week end è emerso che i contagi all’interno della struttura che ospita richiedenti asilo erano otto, ma nel pomeriggio di domenica 28 giugno è stato effettuato il tampone a tutti i migranti e i risultati potrebbero rivelare nuovi positivi. Coordinamento Migranti, che insieme ad Asgi ed altre associazioni aveva già messo in guardia dai rischi che si correvano all’interno del Mattei a causa delle condizioni di permanenza nella struttura, torna a puntare il dito contro le istituzioni, che “dimostrano di non avere a cuore la salute dei migranti”.
Non solo: per il coordinamento esiste proprio un doppio rischio cas-logistica, dal momento che molti degli ospiti delle strutture cittadine lavorano saltuariamente nei magazzini, anche all’Interporto.7

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Mag 30 2020

Ora parliamo noi! Il lavoro migrante non può essere messo a tacere! Il 30 maggio i migranti tornano in piazza!

L'immagine può contenere: 3 persone, persone sedute

Organizzato da Coordinamento Migranti Bologna

ORA PARLIAMO NOI: IL LAVORO MIGRANTE NON PUÒ ESSERE MESSO A TACERE!

Noi siamo migranti che hanno passato la quarantena a fare i lavori essenziali. Siamo donne e uomini che hanno lavorato nei magazzini e nelle fabbriche, nei campi e nei supermercati, che hanno consegnato a casa le merci più varie, che hanno sanificato le vostre case, le aziende e gli ospedali, che hanno badato ai malati e agli anziani. Alcuni di noi invece hanno perso il lavoro, non hanno potuto usufruire dei sussidi statali e ora senza lavoro e reddito rischiano di perdere il permesso di soggiorno.

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Mag 27 2020

Contro la regolarizzazione a tempo determinato: rompiamo le catene del lavoro migrante!

Coordinamento Migranti

Dopo settimane di patetico dibattito sulla pelle delle donne e degli uomini migranti, la regolarizzazione tanto sbandierata dal governo inizierà il primo giugno per concludersi il 15 luglio. Non sono ancora chiare le modalità per accedere e bisognerà aspettare decreti e circolari ministeriali per comprenderne il preciso funzionamento. Altre cose sono invece chiarissime: anche se la ministra Bellanova piange dalla commozione, questa regolarizzazione non è pensata per i migranti.

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Mag 11 2020

Coronavirus, il Tribunale dice no al trasferimento dei richiedenti asilo da via Mattei

11 maggio 2020. Cordinamento migranti: “Sentenza che conferma il razzismo delle leggi e delle istituzioni di questo Paese”. Asgi, che aveva presentato l’esposto: “Decisione ingiusta”. Ieri sera, intanto, solidali con megafono e fuochi d’artificio sotto il carcere della Dozza.

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