Mag 16 2020

L’emergenza Covid-19 vista da Palermo, tra lavoro sociale coi ragazzi e rivolte destinate ad allargarsi

1. «Casa», o quel che ne fa le veci

Scorrendo la lista delle attività che il Dpcm dello scorso 22 marzo definisce come «essenziali», arrivando al codice Ateco 87 si trovano i «servizi di assistenza sociale residenziale». Non c’erano molti dubbi, del resto, sul fatto che la comunità in cui lavoro non avrebbe chiuso, anche perché per i cinque ragazzi italiani e i cinque ragazzi stranieri che ci abitano, quella è l’unica cosa che si avvicina al concetto di «casa». Continue reading


Mag 16 2020

CRONACA DELLA PSICODEFLAZIONE

L’imprevisto trasforma quel che la volontà non ha saputo trasformare. Ma ora si tratta di riattivare l’energia rinnovabile dell’immaginazione.

You are the crown of creation
And you’ve got no place to go
Jefferson Airplane, 1968

«La parola è un virus.  Forse il virus dell’influenza era un tempo una cellula sana. Ora è un organismo parassita che invade e danneggia il sistema nervoso centrale. L’uomo moderno non conosce più il silenzio. Prova a interrompere il discorso sub-vocale. Prova  dieci secondi di silenzio interiore. Incontrerai un organismo resistente che ti impone di parlare. Quell’organismo è la parola.»
William Burroughs, The Ticket that Exploded Continue reading


Mag 16 2020

NEW YORK: FOSSE COMUNI PER I MORTI DEL CORONAVIRUS.

Nell’isola di Hart, di fronte al quartiere del Bronx, vengono stipati a decine in fosse comuni i cadaveri dei morti per coronavirus senza parenti o soldi per un funerale. I lavori sono svolti dai detenuti di una prigione lì vicino.
La pandemia sta colpendo con forza gli Stati Uniti, dove nella sola città di New York i contagiati dichiarati hanno già superato quelli di tutta l’Italia arrivando a 160mila.
Una foto che mostra ancora una volta il marcio di un sistema capitalista che in vita ti spreme sul lavoro e costringe in quartiere fatiscenti, ti lascia senza accesso a cure sanitarie e poi ti interra in una fossa comune una volta che sei morto.

 

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Mag 16 2020

COVID19 CONTAGI IN VAL DI SUSA. TURISMO SPECULATIVO E CANTIERE TAV

Lo schifo dello schifo e ora anche il coronavirus…

L’alta valle di Susa e le sue speculazioni.

Possiamo dirlo con serenità, ogni territorio ha il suo schifo e la declinazione del tav Torino Lione ed il suo cantiere di Chiomonte ne sono un esempio. Primo caso di coronavirus in valle di Susa a Chiomonte, un militare di guardia al cantiere. Movida e comportamenti criminali nonostante le zone rosse in Lombardia, in alta valle di Susa, sponsorizzate da amministratori locali e si tav. Di questo stiamo parlando, di comportamenti che stanno distruggendo la vita e l’ambiente uccidendo e sprecando oggi risorse preziosissime per la sanità e il futuro del nostro paese.

Ma riavvolgiamo il nastro. Continue reading


Mag 16 2020

Coronavirus , Zaia ‘confisca’ i respiratori ai veterinari

Sidoli (Ape): “Invece di togliere le macchine salvavita agli animali d’affezione,  Zaia acquisti i respiratori con i  300 mila euro di pubblici che vengono elargiti ai cacciatori veneti”

25.3.2020 – Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia (Lega), ha predisposto il ritiro di 50 ventilatori polmonari dalle strutture veterinarie per adattarli all’uso umano nei reparti di terapia intensiva dove sono ricoverati i malati che hanno contratto il Covid-19. Continue reading


Mag 16 2020

Il giustiziere della camminata restò solo con gli asini

E così anch’io ho incrociato il giustiziere della camminata solitaria. Su un sentiero lungo il fiume che, come ogni mattina, percorro per alcuni chilometri. Attorno solo piante, vigneti e campi. Di tanto in tanto si incrociano coppie, persone che corrono, qualche cane con padrone, tutta gente che non infrange le regole perché qui in Svizzera, se si mantengono le distanze, la passeggiata è consentita. Qualche poliziotto in moto sul sentiero si è visto solo nei giorni di Pasqua perché temevano l’ondata di arrivi degli svizzeri tedeschi che qui hanno molte seconde case, ma il 90 per cento di loro è rimasto al nord e, a parte le invettive di qualche locale che ha urlato contro le auto con targa fuori cantone, tutto è rimasto molto deserto. Continue reading


Mag 16 2020

Diario virale / 3. Contro chi sminuisce l’emergenza (1-10 marzo 2020)

Ai caduti di Modena,
nell’anniversario dell’uccisione
di Francesco Lorusso.

A est la luna piena abbagliante, a ovest Venere risplendente, a sud-ovest l’elicottero ronzante, a nord la nebbia che s’alzava dallo Scolo Calamosco e a sud il carcere della Dozza, con i colli e San Luca sullo sfondo.
Il carcere era in fiamme.
Erano le undici di sera. Continue reading


Mag 16 2020

Diario virale / 2. Bulåggna brancola nel buio delle ordinanze (26-28 febbraio 2020)

Tra i modi di dire felsinei, il nostro preferito era sempre stato: «As vadd di can caghèr di viulén».

Nel loro Dizionario bologneseGigi Lepri e Daniele Vitali lo rendevano con: «Succedono cose inaudite». Letteralmente, però, si vedevano «cani cagare violini». E in quei giorni di virus cagavano liuti, violoncelli, contrabbassi, pronti a suonare melodie stridule.

Dopo la prima puntata del nostro Diario virale, avevamo ricevuto decine di racconti, testimonianze, aneddoti sullo sfascio che l’ordinanza di Bunazén stava causando nel mondo del lavoro. Continue reading


Mag 16 2020

Diario virale. I giorni del coronavirus a Bulåggna (22-25 febbraio 2020)

Le mascherine erano pantomima, non prevenzione. La maggior parte della gente lo aveva capito, oppure prevaleva il timore del ridicolo: era pur sempre una città che amava stare in ghingheri. Fatto sta che le mascherine si vedevano quasi solo sui giornali e sui siti dei giornali. Continue reading


Mag 16 2020

COME SARAMAGO IN “CECITÀ” HA ANTICIPATO LA PSICOSI DEL CORONAVIRUS

La psicosi per il coronavirus al momento sembra aver trasformato Milano nel luogo di un romanzo distopico. Gli scaffali vuoti di molti supermercati, la gente in fila per accaparrarsi beni di prima necessità, lo sciacallaggio e gli episodi di sopraffazione e razzismo: stiamo vivendo in uno scenario post-apocalittico in assenza dell’apocalisse. La letteratura, come sappiamo, tratta da secoli il tema dell’epidemia – quella vera, irreparabile e catastrofica – ma il romanzo che più di tutti sembra raccontarci le dinamiche sociali che stiamo affrontando oggi potrebbe essere Cecità di José Saramago. Continue reading