Ago 21 2020

Brigate volontarie d’altri tempi. I sovversivi e il colera di Napoli, 1884

Gruppo di volontari per l'emergenza colera, Napoli 1884. Seduti a terra, da destra Luigi Musini e Felice Cavallotti

21 agosto 2020, da Rivista Malamente

Di Luigi (da Malamente #18, giugno 2020)

Il primo caso si verifica a Saluzzo, in Piemonte, il 28 giugno 1884, proveniente dal Sud della Francia. La malattia che presto comincia a dilagare nonostante i cordoni sanitari dell’esercito è, ancora una volta, il temuto colera. Una malattia di origine batterica, infettiva e contagiosa, che provoca diarrea, vomito e in poco tempo una grave disidratazione: gli occhi si infossano, la pelle si riempie di rughe, la morte attende dietro l’angolo. La trasmissione deriva da cibo contaminato, da poca igiene e scarsa disponibilità di acqua potabile, per questo è più facile incontrarla nei quartieri popolari piuttosto che nelle dimore dei ricchi. Il colera attraversa l’Italia, ad agosto è in Liguria, Toscana, Emilia, a settembre il focolaio peggiore colpisce Napoli. Qui, nel giro di due settimane i malati si contano a migliaia, quasi tutti tra i bassifondi della città, i morti arrivano presto a più di 8.000. Oltre all’esercito, inviato anche a sedare i tumulti popolari che andavano nascendo, arrivano a Napoli alcuni gruppi di volontari. Tra loro chi si batteva per un mondo libero dall’ingiustizia e dalla miseria sociale: anarchici e socialisti.

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Mag 18 2020

La repressione è il loro vaccino. Le lotte sono il nostro!

Comunicato diffuso dalla Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana


La repressione è il loro vaccino. Le lotte sono il nostro
Contro la dittatura della borghesia | Leftcom

La repressione sociale e politica che si è scatenata da quando è scoppiata la pandemia sta raggiungendo livelli sempre più preoccupanti.

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Mag 16 2020

Il nemico interno/4

16 Maggio

di Alexik

Finalmente è arrivata la fase due, e come promesso appaiono i primi timidi segnali di ritorno alla normalità.
Nella classifica dei ‘nemici pubblici della nazione’ cominciano a scendere verso il fondo della graduatoria i frequentatori di spiagge e giardinetti, gli appassionati di jogging e quelli che portano a spasso il cane, categorie che hanno calamitato negli ultimi due mesi gran parte dell’odio sociale e dell’arbitrio poliziesco.

 

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Mag 13 2020

LA REPRESSIONE PREVENTIVA SI FA SENTIRE


13 maggio, da Noi Restiamo Bologna

In questi mesi abbiamo avuto modo di toccare con mano l’enormità dell’apparato repressivo messo in campo dallo stato italiano. Lungi dal presentarsi come il fascismo alle porte, rientra nei parametri della crisi globale del sistema capitalistico, palesemente incapace di garantire i diritti essenziali della popolazione e schiera le forze dell’ordine per difendere il potere delle classi dominanti.

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Apr 25 2020

Rimini. 25 aprile: vivere vogliam liberi!

L'immagine può contenere: cielo e spazio all'aperto

Un passante ci ha inviato alcune foto che documentano l’omaggio che questa mattina compagn* riminesi hanno rivolto a Oberdan De Giovanni, ferroviere anarchico a cui è intitolata una strada che collega via Dario Campana al parco XXV Aprile (parco Marecchia).
L’azione, simbolica vista la data e il contesto di alienazione civile in cui viviamo in questo momento, precisa la natura del “combattente antifascista” (come da targa stradale) Oberdan De Giovanni: da anarchico si oppone al fascismo sin dalla sua nascita, sul posto di lavoro e nella società, come da anarchico prima aveva appoggiato le occupazioni delle fabbriche e promosso scioperi tra i ferrovieri.
Come tanti altri antifascisti paga il suo impegno con processi, carcere, licenziamento, e poi, sotto il regime fascista, con sorveglianza e ripetute perquisizioni. Da anarchico continua la sua lotta anche dopo il 25 aprile 1945, aderendo al gruppo anarchico riminese “Luigi Galleani” e alla FAI.

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Apr 24 2020

Quale liberazione senza libertà?

In questo momento di contrazione di qualsiasi libertà, ci viene spontaneo chiederci in che modo parlare di liberazione.

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Apr 21 2020

Contributo da Cosenza: non li ucciderà il virus

Giant viruses may just be small viruses that stole hosts ...

21 aprile 2020

Questo scritto approfondisce quanto pubblicato nel documento “Tutto va estremamente bene”. Si avvale, inoltre, di considerazioni formulate in precedenti nostre pubblicazioni.

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