Ott 1 2020

Ci stanno uccidendo


(In Cile tra il 18 marzo e il 7 luglio sono state arrestate oltre 90 mila persone, il doppio di quelle registrate nel periodo della rivolta dell’autunno 2019, quando milioni di persone protestavano in strada. Foto Izquierdadiario.es)

1 ottobre 2020 – Non lasciano uscire la gente nemmeno per andare a fare la spesa. L’altro giorno hanno preso alcuni bambini che andavano a comprare qualcosa in un chiosco, li hanno fermati, perquisiti in tutto il corpo e poi gli hanno puntato l’arma alla testa. Uno dei bambini aveva tre anni. La denuncia di una mamma di una delle villas miserias di Buenos Aires, cui è stato ucciso il figlio lo scorso anno, è impressionante. Accade assai spesso che alcuni dei processi che in Europa si manifestano con maggior lentezza e in modo meno intenso e visibile, mostrino prima e più apertamente il loro volto in América Latina. Purtroppo si tratta quasi sempre di un volto spietato. Conosciamo da tempo e fin troppo bene le straordinarie capacità del capitalismo di trasformare le sue crisi, anche le più profonde, in opportunità. Sta accadendo con l’estrattivismo, in América Latina (ma anche da noi), che approfitta dell’emergenza (sanitaria, economica, etc.) per intensificare la violenza predatoria e giustificarne le devastanti conseguenze ambientali e sociali. Come racconta qui Raúl Zibechi, tuttavia, la pandemia e il confinamento forniscono oggi l’occasione per sferrare un’aggressione violentissima ai territori latinoamericani con una repressione di inaudita ferocia nei confronti di chi all’estrattivismo si oppone e, più in generale, dei settori popolari. In particolare di quelli che nell’autunno dello scorso anno erano stati protagonisti di grandi rivolte come quelle cilene ed ecuadoriane. Una impetuosa ondata di assassinii, arresti e abusi di potere da parte delle forze dell’ordine, accompagnata in molte regioni dall’offensiva dei paramilitari, si sta abbattendo sull’intero continente, dalla crescita del razzismo istituzionale e sistematico degli Stati Uniti alle repressioni “normalizzate” sui Mapuche nella Patagonia argentina e cilena. La tenebrosa risonanza tra la denuncia della quarantena selettiva che diventa segregazione in molti quartieri di Madrid, Portland, Bogotà, Rio de Janeiro e Santiago del Cile è piuttosto evidente, ma la resistenza non manca e comincia a organizzarsi

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Set 11 2020

Massacro in Colombia: ucciso dalla polizia dopo aver violato il coprifuoco: sette morti nelle proteste. La polizia spara sui manifestanti.

11 settembre 2020

Migliaia in piazza in tutta la Colombia, manifestazioni e assalti alle caserme a Bogotá dopo l’omicidio di Javier Ordóñez da parte della polizia. Il governo ordina una feroce repressione: almeno nove morti per colpi di armi da fuoco, centinaia i feriti e gli arresti. Schierato l’esercito nella capitale, ma la protesta non si ferma.

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Giu 11 2020

Questione sociale e prigionieri politici

Il Sudamerica dietro le sbarre - Internazionale

Perù. Intervista al collettivo Amauta

Pubblicato da Sicilia Libertaria, 11 giugno 2020

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Mag 31 2020

Pandemia Covid-19: a Guayaquil (Ecuador), il capitalismo semina morte e orrore

Muertos en las calles: la crisis del Coronavirus en ...

Il quadro è terrificante. Centinaia di persone sono morte, il fetore di cadaveri appesta molte parti della città, intere famiglie sono morte così come molti operatori sanitari. Finora, lo Stato ecuadoriano ha riconosciuto solo 369 morti dovute a Covid-19, senza specificare quanti di loro provengano dalla città di Guayaquil. Ma secondo tutti i testimoni diretti di questa enorme tragedia (medici, giornalisti e ospiti stranieri)[1] , solo a Guayaquil, il numero di morti dovute al coronavirus è scandalosamente sottostimato.

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Mag 19 2020

Coronavirus: proteste e scontri a Santiago del Cile per carenza di cibo

Coronavirus: proteste e scontri a Santiago del Cile per ...
19 maggio 2020. I disordini sono avvenuti nel quartiere povero di periferia di El Bosque. I residenti di El Bosque, un quartiere povero di periferia di Santiago del Cile, si sono scontrati con la polizia durante le proteste per la carenza di cibo in questo periodo di isolamento imposto per contrastare la diffusione del coronavirus nel Paese. I manifestanti, per la maggior parte con viso coperto, hanno eretto barricate, usato bastoni e lanciato pietre contro gli agenti, che hanno risposto con gas lacrimogeni.

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Mag 9 2020

Resto a casa… ma scrivo articoli, faccio interviste, interventi radiofonici…

Maggio 7

La quarantena, della fase 1, 2, 3… non ferma Maria Teresa Messidoro nel suo impegno a informare, e dove necessario contro-informare, rispetto a quanto accade nel sud del mondo, in particolare in America Latina.

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Mag 5 2020

La vita in Ecuador durante il coronavirus

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5 maggio 2020

L’Ecuador è uno dei paesi più colpiti dalla pandemia del Covid-19 in Sud America, una situazione drammatica con immagini che hanno fatto il giro del mondo, come i corpi agonizzanti e i cadaveri bruciati per le strade. Ma dietro questa cruda realtà non c’è un triste destino fatalista, bensì l’irresponsabilità del governo. Un’auto-organizzazione solidale che prende l’eredità della rivolta dell’ottobre 2019 – quando una mobilitazione popolare si oppose contro le politiche neoliberiste di austerità che andavano ad aumentare il prezzo della benzina e ad incidere negativamente sulla qualità della vita della popolazione ecuadoregna – sta provando a coordinare una serie di iniziative dal basso per fronteggiare l’emergenza. Per capire meglio questa delicata fase storica del paese, pubblichiamo un’intervista a Marcelo Jara, membro delle Brigate di Solidarietà Kitu.

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Apr 9 2020

In Ecuador la nuova pandemia si interseca con vecchie disuguaglianze e lotte

9 aprile 2020

E’ di ieri la notizia che l’ex presidente dell’Ecuador Rafael Correa, al potere dal 2007 al 2017, è stato condannato in primo grado a otto anni di prigione per corruzione e altre diciassette persone, tra cui l’ex vicepresidente Jorge Glas, sono state condannate alla stessa pena. Si tratta di una sentenza farsa, dal momento che Correa nel frattempo è riparato in Belgio. Ben più reale è l’emergenza sanitaria provocata dal coronavirus, che sta duramente colpendo i territori. L’epicentro del contagio è a Guayaquil, dove i cadaveri non vengono ritirati e la popolazione è costretta a trascinarli fuori dalle case per paura del contagio, mentre a chi è vivo e povero non si fanno i tamponi, perché il sistema sanitario è analogo a quello statunitense e la sanità pubblica ha pochissime risorse.

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Mar 30 2020

America Latina, Covid-19 e le donne

Donne e America Latina colpita dal Covid-19. Il virus colpisce luoghi già sofferenti di povertà, miseria, violenze. La visione di donne che parlano della vita in quei paesi.
Un articolo di Maria Teresa Messidoro, vicepresidente di Lisangà, sul  sito (www.lisanga.org) o sulla pagina di tgvallesusa.