Ott 29 2020

Gli italiani indisciplinati e il Dcpm: vostra la colpa, nostre le conseguenze

29 ottobre 2020

Il governo Conte ha varato il venticinquesimo DPCM: sono, di fatto, vietate tutte le attività sociali e di svago che una persona cerca di fare nel tempo lasciato libero dallo sfruttamento, dallo studio, dalla famiglia. A risentirne, sul piano economico, sono i lavoratori degli ampi settori di società colpiti dai provvedimenti e, sul piano relazionale, ne saremo danneggiati tutti e tutte.

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Ott 13 2020

Estate 2020, quando l’Italia scatenò la caccia all’“untore nero”

13 ottobre 2020, di Antonio Mazzeo

In questi ultimi mesi abbiamo assistito ad una vera e propria caccia all’untore nero. “I migranti stanno trasmettendo il Covid-19 agli italiani” il leit motiv estivo. Una narrazione falsa e xenofoba che ha visto “autorevoli” protagonisti il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e il suo maggior concorrente alla rielezione, il sindaco metropolitano di Messina Cateno De Luca. Al seguito, scimmiottando tiritere e slogan di Lega e fascisti, un nutrito e variegato gruppo di amministratori locali, consiglieri comunali, aspiranti politici e leader trombati, finanche qualche giornalista embedded.

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Set 1 2020

Sicilia e migranti

1 settembre

Tra la fine di Giugno e i primi di Luglio lo sbarco delle persone presenti nella nave-quarantena Moby Zaza – ormeggiata a Porto Empedocle -, è stato un argomento di propaganda politica nel territorio agrigentino. L’assessore alla Sanità della Regione Sicilia Ruggero Razza ha polemizzato con il governo nazionale e le ONG dichiarando come “la Regione ha fatto 180 tamponi sui migranti dell’Ocean Viking a largo di Pozzallo. E si è sostituita allo Stato. Non mi pare una cosa normale […] nessuno può scendere se non dopo l’esito del tampone. Se ne facciano una ragione quelli della Ong. La salute, dei nostri concittadini e dei migranti, viene prima di tutto. Vorrei ricordare che se a Porto Empedocle c’è una nave per la quarantena è perché lo ha chiesto il presidente Musumeci.

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Ago 16 2020

Lo Stato untore espone i migranti al Covid-19

Un gruppo di minori stranieri non accompagnati detenuti illegalmente nell’hotspot di Messina

In queste settimane abbiamo assistito ad un’infame caccia all’untore nero. “I migranti stanno trasmettendo il Covid-19 agli italiani” il leit motiv estivo.

La vergognosa vicenda dei 6 minori stranieri non accompagnati detenuti dal 29 luglio nel lager-hotspot di Messina consente invece di ribaltare la strumentale narrazione.

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Ago 5 2020

Linea dura sull’immigrazione, caccia all’untore e attacchi razzisti a Foggia

L'immagine può contenere: spazio all'aperto e testo

Linea dura sull’immigrazione: caccia all’untore e altri spauracchi razzisti. Intanto a Foggia continuano le aggressioni. Da Comitato Lavoratori delle Campagne

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Ago 2 2020

I decreti sicurezza dietro il focolaio dell’ex caserma di Treviso

I migranti hanno manifestato per il rischio contagi. Ora la Lega li accusa. E già a giugno le associazioni denunciavano il sovraffollamento nel centro, dovuto all’abolizione degli Sprar

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Lug 7 2020

Cosa sono e quanto costano le navi da quarantena per i migranti?

Sono state adottate sia dall’Italia sia da Malta, ma non convincono né gli epidemiologi né i difensori dei diritti umani. E poi hanno dei costi esorbitanti.

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Mag 19 2020

Sul buonsenso e la sua mancanza ai tempi del contagio.

19 maggio 2020; da https://piccolifuochivagabondi.noblogs.org

Sull’argomento coronavirus, Covid-19, ordinanze, eccetera, si sono dette tante cose.
Chi ha minimizzato parlando di una semplice influenza, chi per tener fede ad un’anima complottista continua a pensare che il virus sia un’invenzione di chissachì, chi invece esagera al contrario e minaccia di prendere il fucile contro coloro che considera “irresponsabili” perché con l’uscire dalla porta di casa aumenterebbero da soli il contagio.
Insomma, l’interpretazione non potrebbe essere più varia e, spesso, il buon senso ne esce malconcio.

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Mag 9 2020

«Dal prologo in cielo alle avventure sulla terra». Appunti per organizzare il contagio del conflitto

9 maggio 2020, da Kamo Modena

Militanti, untori

1. Partiamo da un’evidenza. La pandemia di Covid19 ha cambiato la fase. Ha sparpagliato le carte in gioco a livello complessivo, ci troviamo di fronte a un quadro mutato. Non nelle sue strutture portanti, certo, ma a livello dei suoi intimi processi e contraddizioni. Processi già da lungo avviati si sono visti accelerare inesorabilmente, contraddizioni aperte in tempi non sospetti si sono viste acuire. Nella trama complessiva dei rapporti economici, politici, sociali; non solo nello scontro tra classi, ma dentro le stesse classi; non solo nella competizione tra diversi blocchi sovranazionali di interessi capitalistici, ma all’interno di essi. In qualche modo, rispetto al mondo di prima, le condizioni di quello di oggi si sono potenzialmente avvicinate di un “passettino” a un punto di rottura. A sparpagliare le carte, d’altronde, il banco può saltare. Ma come? È l’interesse strategico dei militanti: la ricerca, la preparazione, l’assunzione soggettiva di questa possibilità di rottura. Esprimerne tatticamente la sua attualità, alle condizioni date. Praticarne rigidamente la prospettiva, dentro la tendenza. Strappare la rottura al piano inclinato dell’innovazione capitalistica, per ribaltarla in rottura autonoma, di parte. Trasformarla, quindi, in rivoluzione.

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Apr 25 2020

Dalla Sardegna/Il 25 aprile IO ESCO E PROTESTO

Usciamo in strada mascherati e a distanza di 1 metro gli uni dalle altre e manifestiamo con volantini, striscioni, megafoni e qualsiasi modalità ci sembri più consona.

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Mar 21 2020

Lascia lo sbirro a casa!


Uno stato poliziesco efficiente non ha bisogno di polizia“ ( William Burroughs )

L’emergenza causata dal coronavirus sta mostrando atteggiamenti a lungo rimasti sopiti.
Nel quadro del “ cittadino onesto “ si snodano comportamenti fascisti e polizieschi spacciati per buona condotta.
Da diversi giorni, nella grande arena dei media si consuma la retorica dell’eroismo patriottico di chi “ rimane a casa nell’osservanza dei decreti”.

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