Mag 9 2020

Coronavirus: cani robot e droni controllano il distanziamento sociale

Cane robot a Singapore mantiene il distanziamento sociale

Scenario distopico a Singapore: il controllo del distanziamento sociale è affidato alla tecnologia high-tech tramite cani robot e droni.

Continue reading


Mag 8 2020

Quarantena Molotov. Normalissime evasioni.

AlpiMolotov

Nelle giornate di quarantena da Corona Virus i compagni di Alpinismo Molotov hanno raccolto storie di normalissime e necessarie evasioni.

Questo il link che spiega chi è Alpinismo Molotov e quale progetto c’è dietro queste raccolte di racconti di evasione.

PER LEGGERE LE STORIE PUBBLICATE IN VARIE PUNTATE CLICCA SUI LINK QUA SOTTO:

http://www.alpinismomolotov.org/wordpress/2020/03/19/quarantena-molotov-normalissime-evasioni-prima-puntata/

http://www.alpinismomolotov.org/wordpress/2020/03/24/quarantena-molotov-necessarie-evasioni-seconda-puntata/

http://www.alpinismomolotov.org/wordpress/2020/03/31/quarantena-molotov-necessarie-evasioni-autocertificate-terza-puntata/

http://www.alpinismomolotov.org/wordpress/2020/04/08/quarantena-molotov-cospiranti-evasioni-quarta-puntata/


Mag 5 2020

Ammalarsi di paura. L’«effetto nocebo» dello #stareincasa e della malainformazione sul coronavirus

effetto nocebo coronavirus

Pubblicato il 05.05.2020

[Sono trascorsi due mesi e mezzo da quando i giornali hanno dato la notizia del primo morto italiano per coronavirus, interrompendo la lunga serie di titoli dedicati a Renzi e alle liti di governo.
«Virus, il Nord nella paura», tuonava la prima pagina di Repubblica del 22 febbraio.
Da quel momento, i media italiani a reti unificate e la retorica dei governanti non hanno più smesso di ingigantire quella paura, di trasformarla in terrore, e soprattutto di renderla nociva.
Abbiamo a lungo ragionato sugli effetti e gli scopi di questa manipolazione delle nostre fobie, ma ancora non ci siamo soffermati a sufficienza sull’ipotesi che quei timori – ben comprensibili di fronte a una pandemia – siano diventati a loro volta un morbo, una patologia che s’è aggiunta al Covid19, abbassando le difese immunitarie della popolazione e rendendo il contagio più grave.
In svariati commenti ai post di queste settimane è emersa l’idea che l’esercito in strada, i toni dei ministri, la scelta e la presentazione dei dati, le homepage dei giornali abbiano contribuito a farci – letteralmente – ammalare di paura.
Questo articolo, scritto appositamente per Giap, affronta la questione dal punto di vista dell’antropologia medica e dello studio scientifico sull’effetto placebo e il suo contrario: l’effetto nocebo. WM]

Continue reading


Mag 3 2020

Le FAQ del governo sulla «Fase 2»: benvenuti in Assurdistan!

Il governo Conte all’erta contro gli agguati.

di Wu Ming, 3 maggio 2020

Le Frequently Asked Questions – o meglio, le risposte alle Frequently Asked Questions – si scrivono quando si deve chiarire una questione o fornire una sintesi rapida e leggibile di un testo molto complesso, quale può essere un decreto. A volte, però, una questione è talmente male impostata, un testo talmente mal concepito e mal scritto da rendere un chiarimento impossibile. In casi del genere, il ricorso alle FAQ può solo alimentare arzigogolio e fare più confusione di prima.

Continue reading


Mag 2 2020

Nel nome dell’emergenza

2 maggio 2020.

Dal 10 marzo dietro la giustificazione dell’emergenza Coronavirus sono state fatte passare per decreto una serie impressionante di limitazioni alla libertà personale e collettiva, nonché un controllo che a poco da invidiare a quello di un regime totalitario.

Continue reading


Apr 30 2020

FASE 2: liberarsi dalla paura!

La gestione dell’emergenza Covid sta generando costi sociali ed economici elevatissimi: la storia insegna che il “ritorno alla normalità” corrisponderà a un allargamento della forbice sociale, cresceranno le disuguaglianze e molti si troveranno a fare i conti con l’assenza di un reddito, la difficoltà a pagare un affitto, l’impossibilità di accedere a servizi di supporto per le più disparate esigenze.

Continue reading


Apr 25 2020

Milano, 25 aprile, bloccata dalla polizia la passeggiata partigiana di via Padova

Oggi, 25 aprile 2020, alcune/i compagne/i che in tutta sicurezza (a gruppi, con mascherine, a distanze) stavano apponendo drappi rossi alle lapidi partigiane in quartiere via Padova sono stati fermati, caricati e accerchiati in strada dalla Polizia senza potersi muovere.
Polizia intervenuta con più di 10 volanti e con molti agenti senza mascherine.
Al momento risulta una persone in stato di fermo.
Agenti molto nervosi allontanavano minacciando chi filmava la scena.
SOLIDARIETÀ ALLE/AI COMPAGNE/I !!!!

FONTE E VIDEO SU: https://www.facebook.com/148500741950531/videos/175017237003533/?__tn__=H-R

Continue reading


Apr 23 2020

Lo chiamavano “lockdown”: i dati dell’Interporto di Bologna parlano da soli

23 aprile 2020.

Attività “ferme” per tutelare i lavoratori e il resto della popolazione dal coronavirus? Dai numeri dell’hub logistico bolognese non si direbbe: nel mese di marzo, rispetto allo stesso periodo del 2019, il via vai dei camion è diminuito appena del 10% e quello dei treni è addirittura aumentato del 3%.

Continue reading


Apr 23 2020

Romania. Rivolte popolari per le restrizioni da Covid-19

23 aprile 2020. Numerosi incidenti di notevole violenza si sono verificati in tutta la Romania durante le vacanze di Pasqua, portando a scontri tra gruppi di persone e le forze dell’ordine. La maggior parte di questi incidenti si è verificata in aree degradate alla periferia delle grandi città, abitate da comunità molto povere.

Continue reading


Apr 20 2020

Ravenna, multati due pensionati perché andati a coltivare il loro orto

field of vegetables

Il seguente articolo fa nascere una legittima domanda: andare al supermercato e arricchire le catene della Grande Distribuzione Organizzata va bene ma invece non va bene andare al proprio orto a coltivarsi il proprio cibo?

Continue reading


Apr 20 2020

Multato perchè stava andando dal padre morente

 © ANSA

Va dal padre che sta morendo e viene multato. Secondo i poliziotti il motivo non era una “necessità”. La multa è poi stata ritirata per evitare figuracce. La cosa positiva di tutti questi abusi intollerabili che si stanno verificando in Italia è che forse finalmente molte persone apriranno gli occhi sul vero ruolo delle forze dell’ordine (l’ordine dei padroni, s’ intende!) e smetteranno di pensare che si tratti solo di “alcune mele marce”!

Continue reading


Apr 6 2020

L’”autocertificazione” ai tempi del Coronavirus. Le novità del D.L. 19/2020

27 marzo 2020

Nel periodo di emergenza sanitaria che stiamo vivendo, uno dei termini che ricorre più di frequente è senz’altro quello di  “autocertificazione”.
Per definizione, quest’ultima consiste in una dichiarazione sottoscritta dal cittadino, che può essere prodotta in sostituzione delle normali certificazioni ordinariamente di competenza della pubblica amministrazione, per attestare fatti, stati o qualità che la P.A. deve già conoscere e può agevolmente verificare.
L’autocertificazione è disciplinata dagli artt. 46 e 47 del d.P.R. n. 445/2000, e rientra nel novero dei documenti di tipo amministrativo.
Proprio per la natura pubblica che questo documento riveste, vi possono essere conseguenze che si riverberano sul piano del diritto penale; difatti, in via generale, allorquando colui che produce le suddette dichiarazioni sostitutive dichiari il falso, sarà considerato responsabile penalmente.

Fatta questa dovuta premessa, veniamo ai giorni nostri.

Sappiamo che quando usciamo di casa e presumibilmente, fino a quando sarà disposta dal Governo la cessazione dell’emergenza, abbiamo il dovere di attestare sotto la nostra responsabilità, sul modello appositamente predisposto dal Ministero dell’Interno :

a) le nostre generalità, consapevoli che in caso di dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale, incorriamo nella fattispecie criminosa di cui all’art. 495 c.p. (Falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri);

b) di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio e delle limitazioni riguardanti lo spostamento delle persone fisiche all’interno del territorio nazionale, di non essere sottoposto alla misura della quarantena e di non essere risultato positivo al Covid-19, di essere a conoscenza delle sanzioni penali in caso di inottemperanza delle predette misure di contenimento.

c) che lo spostamento è determinato da :

– comprovate esigenze lavorative;

– situazioni di necessità, come recarsi a fare la spesa o in farmacia;

– motivi di salute.

Analizziamo più dettagliatamente le conseguenze penali scaturenti dalle mancate o false dichiarazioni sottoscritte in sede di autocertificazione.

Sul punto a), l’applicazione dell’art. 495 del codice penale è chiara e calzante; il primo comma recita: ” Chiunque dichiara o attesta falsamente al pubblico ufficiale l’identità, lo stato  o altre qualità della propria o dell’atrui persona, è punito con la reclusione da uno a sei anni“.

Sul punto b), in una prima fase (sino al 25.3.2020), si è previsto che, ai sensi dell’art. 3, comma 4 del D.L. n. 6/2020, e dell’art. 4, comma 2 del DCPM 8.3.2020, il mancato rispetto delle prescrizioni in tema di quarantena, di circolazione in caso di positività a Covid-19, e di spostamenti ingiustificati o comunque non rientranti nei motivi elencati al punto c), vieine punito a norma della contravvenzione disciplinata all’art. 650 c.p., la cui applicazione comporta l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a 206 euro, salvo il fatto non costituisca più grave reato.

In altre parole, salvo che vengano ravvisati reati più gravi, come il delitto di epidemia (438 c.p.) e i delitti colposi contro la salute pubblica (452 c.p.), i quali puniscono rispettivamente a titolo di dolo e colpa chi attenta alla salute pubblica, cagionando un’epidemia, come il delitto di morte o lesioni come conseguenze di altro delitto (586 c.p.) e di lesioni colpose (590 c.p.), il soggetto contravventore diventa imputato in un processo penale, al quale, nei casi in cui si rendeva protagonista delle suddette violazioni con il proprio veicolo, veniva notificato il relativo fermo amministrativo.

Con il Decreto Legge n. 19 del 25.3.2020 entrato in vigore il giorno successivo, data la mole di denunce occorse e pervenute alle Procure competenti territorialmente, e alla luce del dibattito in corso circa la concreta applicazione della contravvenzione, il Governo ha varato una vera  e propria depenalizzazione, trasformando la sanzione penale del 650 c.p., in sanzione amministrativa.

Secondo il disposto di cui all’art. 4, comma 1, del suddetto D.L., “Salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento di cui all’articolo 1, comma 2, individuate e applicate con i provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 2, comma 1, ovvero dell’articolo 3, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000 e non si applicano le sanzioni contravvenzionali previste dall’articolo 650 del codice penale o da ogni altra disposizione di legge attributiva di poteri per ragioni di sanità, di cui all’articolo 3, comma 3“.

In altri termini, il D.L. 19/2020:

  • ha comportato la depenalizzazione delle sanzioni penali di cui all’art. 650 c.p. in sanzioni amministrative;
  • ha fatto salva la clausola in caso di sussistenza di fattispecie criminose più gravi, così come elencate sopra;
  • in luogo del fermo amministratio, ha optato per un aumento della sanzione amministrativa di un terzo rispetto a quella già comminata;
  • ha previsto un trattamento sanzionatorio diverso per chi si allontana dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena perché risultate positive al virus.

In particolare, quest’ultimo divieto, previsto dal decreto legge in esame all’art. 1,comma 2, lett. e), nell’ambito delle misure adottabili dalle singole Regioni, nell’ottica di rafforzare le misure di contenimento del contagio in base ad una discrezionale valutazione di una più aggravata emergenza sanitaria, continua a essere punito sul piano del diritto penale, con una contravvenzione, già prevista dall’articolo 260 del regio n. 1265/1934, Testo unico delle leggi sanitarie, salvo che il fatto non costituisca più grave reato.

Difatti, ai sensi dell’art. 4, commi 6 e 7, del D.L. n. 19/2020 chi non ottempera a tale divieto viene punito “con l’arresto da 3 mesi a 18 mesi e con l’ammenda da euro 500 ad euro 5.000“.

Ma non è tutto. Il Governo fa un ulteriore passaggio, disponendo che la depenalizzazione in questione, vale anche per le  violazioni commesse anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto, ma in tali casi le sanzioni amministrative sono applicate nella misura minima ridotta alla metà. Si tratta di una retroattività giunta ad alleviare il peso procurato dalle numerose denunce che stavano investendo in questi giorni le Procure, le quali provvederanno, sin da subito, ad emettere altrettanti provvedimenti di archiviazione, perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato.

Così operando, il Governo si prefigge l’obiettivo di contenere il contagio con una serie di prescrizioni, la cui violazione fa insorgere in capo al cittadino una serie di sanzioni, sia amministrative che penali; e all’occorrenza, come occorso con la trasformazione delle sanzioni penali in quelle amministrative, tenta un più efficace bilanciamento tra il diritto alla salute pubblica, sicuramente prevalente in questa fase storica, e la libertà personale di ogni singolo soggetto, oltremodo ristretta.

FONTE: https://legal-team.it/lautocertificazione-ai-tempi-del-coronavirus


Apr 1 2020

L’ARIA CHE TIRA

L'immagine può contenere: una o più persone e persone che suonano strumenti musicali

Da quando è scattata l’emergenza coronavirus le strade di Corvetto si sono sempre più riempite di polizia. Non che prima le volanti mancassero, anzi, ma decreto su decreto, giorno dopo giorno, le libertà individuali si sono ristrette e il controllo si è fatto più capillare. Da un giorno all’altro ci siamo trovati a doverci munire di fogli per giustificare i nostri spostamenti, a sopportare le invadenti domande sui nostri movimenti e ad avere sempre in testa le possibili risposte.

Continue reading