Cosenza: un fiore ai partigiani, multata presidente Anpi
25 aprile. Quando gli è stata notificata dalla Questura, Maria Pina Iannuzzi pensava a uno scherzo e non ci credeva. Ma era tutto tremendamente vero!
25 aprile. Quando gli è stata notificata dalla Questura, Maria Pina Iannuzzi pensava a uno scherzo e non ci credeva. Ma era tutto tremendamente vero!
Leggi i comunicati delle manifestazioni di Torino e Roma, contro razzismo e stato di polizia
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Episodi di violenze compiuti da agenti a Buffalo e in Virginia. E cresce la paura per nuovi casi di Covid.
Le manifestazioni di Black Lives Matter continuano in tutti gli Stati Uniti e non si placa la violenza della polizia.
Una guida essenziale che illustra in maniera chiara ed accessibile a tutti i diritti di cui si è titolari davanti alle forze di polizia e durante l’intera durata dello stato di arresto o fermo.

Alcuni giorni fa c’è stato un inquietante caso di Trattamento Sanitario Obbligatorio a cui è stato sottoposto un 33enne, Dario Musso abitante a Ravanusa, in Sicilia, provincia di Agrigento. Dario il 2 di maggio scorso semplicemente con un megafono parlava ai suoi concittadini invitandoli ad uscire di casa, a tornare alla vita normale, a ribellarsi agli abusi. Per questo è stato avvicinato e poi fermato da una volante dei carabinieri che sono intervenuti in modo spropositato dal momento stesso in cui il ragazzo non dava segni di alterazione né aveva opposto resistenza, al contrario appariva tranquillo e collaborativo.
In un breve video caricato su Youtube si vede dapprima il ragazzo fermo su di un’automobile parlare al megafono invitando le persone a “svegliarsi” a uscire a ribellarsi, a non sottostare più alle restrizioni imposte con la quarantena, poi in un momento successivo con una ripresa dall’alto si vede il ragazzo in piedi fuori della macchina ragionare tranquillo essere avvicinato da due carabinieri e tre sanitari. Nel proseguo del video si vedono i carabinieri portargli le mani dietro la schiena e poi gettarlo malamente a terra, dopodiché i sanitari iniettargli qualcosa con una siringa, presumibilmente un sedativo.
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18 maggio 2020
E’ la sera del 5 Maggio a Taranto. Sono i tempi del Covid 19, del restate a casa, e della sopravvivenza. Per strada le forze dell’ordine controllano che non si verifichino assembramenti e l’auto della polizia locale emette annunci attraverso un megafono.

Marchiati come capi di bestiame con uno spray e poi respinti. È stato questo il destino di due gruppi di migranti rispediti dalla Croazia in Bosnia i primi giorni di maggio. Se durante la pandemia non si fermano i tentativi di arrivare in Europa lungo la rotta balcanica, non accennano a diminuire i soprusi della polizia croata verso i richiedenti asilo.
Dal gruppo MultaVirus? No Grazie! condividiamo la breve guida sulle sanzioni previste dalle misure anti-covid 19 e su cosa fare in caso di multa.


La Grecia è uno dei paesi europei che ha subìto meno l’emergenza sanitaria. Il governo greco ha sfruttato la pandemia per imporre misure favorevoli ai padroni e che, presumibilmente, rimarranno anche dopo. Ora ci si appresta ad affrontare una “nuova normalità”. I quartieri di Atene più colpiti dal virus sono quelli abitati dall’alta borghesia, in cui i controlli polizieschi si sono limitati a raccomandazioni di mantenere le distanze. Nei quartieri popolari invece la polizia ha mandato la celere ad attaccare con lacrimogeni e manganelli le persone che sono tornate a vivere la socialità. C’è stata una risposta di piazza contro la repressione, con migliaia di abitanti e compagni, a cui la polizia ha risposto con 5 arresti. Queste azioni sono state giustificate bollando queste persone come “irresponsabili”.

Mentre il numero dei morti sta velocemente raggiungendo quota 70 mila, il virus e’ arrivato fin dentro la Casa Bianca costringendo alcuni membri della Task Force a mettersi in quarantena. Intanto alcuni media hanno rivelato come l’amministrazione Trump abbia ostacolato la pubblicazione di un documento creato dal Centers for Disease Control and Prevention.
In questi mesi abbiamo avuto modo di toccare con mano l’enormità dell’apparato repressivo messo in campo dallo stato italiano. Lungi dal presentarsi come il fascismo alle porte, rientra nei parametri della crisi globale del sistema capitalistico, palesemente incapace di garantire i diritti essenziali della popolazione e schiera le forze dell’ordine per difendere il potere delle classi dominanti.

Da https://www.acaditalia.it/abusi-in-quarantena/
Di seguito alcune testimonianze raccolte dall’associazione Acad Italia Onlus (cliccare sui link per vedere i video).

È iniziata sabato 7 marzo a Salerno, ed è andata avanti per tutta la settimana successiva, seppur in forme diverse a seconda degli istituti, la protesta dei detenuti in decine di carceri italiane. In alcuni penitenziari ci sono stati scontri violenti con la polizia e reparti distrutti, in altri numerose evasioni, in altri ancora proteste pacifiche e battiture sulle sbarre di celle e finestre, ma il dato comune è che migliaia di persone hanno iniziato a rivoltarsi nelle celle e nei padiglioni di tutta Italia.

25 aprile 2020
Milano, nella mattinata del 25 aprile una decina di appartenenti a un centro sociale del quartiere di via Padova si muovono, in bicicletta e nel rispetto delle regole di distanziamento, per portare fiori alle lapidi partigiane della zona. Verso mezzogiorno, all’incrocio tra via Padova e via Democrito, vengono affrontati da una decina di volanti della polizia, agenti armati di manganelli che senza discutere buttano tutti a terra, accanendosi sul compagno più anziano, considerato il “capo” e arrivano ad ammanettare una compagna e trascinarla su una loro pantera.