Difendiamo la salute, non il profitto!
La Federazione Anarchica Livornese e il Collettivo Anarchico Libertario esprimono il proprio sostegno alla lotta condotta in queste settimane dalle lavoratrici e dai lavoratori in difesa della propria salute.
RACCOLTA DI SCRITTI E ARTICOLI AI TEMPI DEL CORONAVIRUS
Difendiamo la salute, non il profitto!
La Federazione Anarchica Livornese e il Collettivo Anarchico Libertario esprimono il proprio sostegno alla lotta condotta in queste settimane dalle lavoratrici e dai lavoratori in difesa della propria salute.

24 marzo 2020
In questi giorni così particolari, con l’attenzione al massimo e le forze di medici, infermieri, tecnici, personale di supporto e tutto l’apparato amministrativo sono impegnate a gestire il periodo influenzale e l’emergenza Coronavirus, c’è chi come il Direttore Generale dell’ASST Santi Paolo e Carlo, dott. M. Stocco, approfitta del momento per fare fuori i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).

24 marzo 2020 – Mirko Bisesti scrive ”condivido volentieri questo post” dove si arriva anche a contrapporre ”Gli Alpini che montano Ospedali da Campo” e i partigiani ”non li vedo a darsi da fare”, in un passaggio si fa esplicito riferimento al fascismo e ricorda che ”noi siamo quello che siamo sempre stati” (e pensare che è segretario di un partito che fino a ieri con il Tricolore ci si puliva le pudenda)
Fino a poco tempo fa María Victoria usciva di casa al mattino con sette mazzi di chiavi nella borsa, il suo e quelli di altri sei appartamenti a Roma. Sette giorni su sette andava da una signora fino a pranzo, poi prendeva autobus, metropolitane o tram, e raggiungeva le altre case. Qualcuna era a San Lorenzo, vicino alla stazione Termini, e qualcun’altra tra San Pietro e il Gianicolo, dall’altra parte della città. In ognuna faceva le pulizie, metteva in ordine e stirava se ce n’era bisogno. Tutto questo fino a che l’epidemia di coronavirus non è peggiorata e il governo ha approvato una serie di provvedimenti per limitare gli spostamenti, vietare gli assembramenti e chiudere ogni attività non necessaria. Le persone si sono chiuse in casa, le strade si sono svuotate e lei è rimasta senza lavoro, senza ammortizzatori sociali e senza l’anonimato della folla che le permetteva di evitare di essere fermata e trovata senza documenti per restare in Italia.
Sono tante le persone nella sua situazione.
24 marzo 2020
Quindici dei dipendenti sono risultati positivi al Covid-19 e hanno denunciato l’ente milanese per epidemia colposa.
A fronte del divieto di mobilità esteso oramai su tutto il territorio nazionale, ed alla chiusura delle attività commerciali ad esclusione delle filiere alimentari, non sono state fermate tutte le fabbriche e gli altri posti di lavoro non essenziali e non sono state organizzate ancora oggi al loro interno forme sufficienti di garanzia e protezione rispetto alla possibile epidemia del virus.
L’articolo 7 del Decreto “Io sto a casa” costringe TUTTI gli operatori sanitari che sono venuti a contatto diretto con soggetti sicuramente positivi al Coronavirus a continuare a lavorare, in alternativa alla quarantena prevista per tutti gli altri cittadini nella stessa condizione.
In questo modo rischiamo di divenire bombe infettive gettate sui pazienti e sugli altri operatori.
23 marzo 2020. Unione Inquilini esprime piena soddisfazione per l’inserimento da parte del Governo della sospensione degli sfratti accogliendo la proposta avanzata dal nostro sindacato fin dallo scorso 23 febbraio. Dopo settimane di lotta sono stati sospesi gli sfratti in tutta Italia fino al 30 giugno.

Sezioni in mano ai detenuti, blindi divelti e sbarre spezzate, euforia e adrenalina: in questa maniera i detenuti del carcere di San Vittore, come quelli delle prigioni di tutta Italia, sono riusciti a far sentire la propria voce a chi sembra non avere orecchie per intendere la loro rabbia e il loro disagio nell’attuale situazione emergenziale. Dopo aver raccontato la rivolta dei prigionieri attraverso le voci dei familiari, abbiamo raccolto questa testimonianza diretta da un amico appena uscito dal carcere.
FONTE: https://radiocane.info/san-vittore/
22 marzo 2020
Abbiamo decentralizzato il sistema di ordini e vi proponiamo di seguito l’elenco e i contatti delle realtà produttive di CampiAperti che effettuano, in modo singolo o in gruppo, consegne di prodotti a domicilio oppure vendita diretta in azienda.
da Autorganizzati Spettacolo Roma, 23 marzo 2020
Non siamo invisibili!
Siamo le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo di Roma.
Siamo tecnic*, impiegat* e artist*, siamo scenograf*, musicist* attrici e attori, siamo drammaturgh*, disegnat* luce, costumist*, maschere, facchin*, siamo i lavorat* dei teatri, dei service, delle compagnie.
Dal 23 Febbraio siamo a casa senza percepire alcun reddito e senza sapere se e quando ricominceremo a lavorare.
Siamo stati tra i primi a perdere il lavoro in conseguenza della crisi sanitaria e ora insieme a centinaia di migliaia di precari ci troviamo senza stipendio.

L’emergenza legata alla pandemia di Covid-19 ha aperto una nuova fase oscura della storia del pianeta. L’Italia è stata, in Occidente, la prima a esserne colpita e il nostro Stato si è trovato nella condizione di sperimentare tentativi e soluzioni alle nuove contraddizioni poste in essere da questa crisi mondiale. Queste soluzioni, con qualche apparente eccezione legata alle politiche di welfare, possono essere sintetizzate con una sola parola: repressione. Ne è esempio drammatico la risposta, violentissima, alle rivolte nelle carceri.