“Troppi ritardi e indecisioni sulla scuola: il 14 settembre si riapriranno le aule in deroga: a pochi giorni dal 14 settembre è incredibile che si parli defgli stesse problematiche che noi segnalavamo mesi fa”. E’ durissimo il giudizio del Comitato “priorità alla scuole” nato a Firenze ma poi divenuto una realtà ramificata in mezza Italia, sull’esito del tavolo di confronto tra governo e Regioni in corso in questi giorni, e che sta mettendo in luce le distanze tra istituzioni statali e regionali. Il Comitato ha indetto per il 26 settembre una manifestazione nazionale, che conferma.
«Priorità alla scuola: un movimento per reimmaginare collettivamente l’istruzione»
In piazza . Intervista a Maddalena Fragnito del movimento Priorità alla scuola, attivo da aprile. A fine agosto ha lanciato un appello per una mobilitazione generale il 26 settembre a Roma. Per ora ha aderito un ampio fronte sindacale: «Siamo nati dall’intreccio tra genitori, docenti e studenti, ora parliamo con i movimenti. La scuola non è solo di chi la vive, è anche un modo di prefigurare insieme un’altra società»
A scuola di rabbia. Sulla riapertura scolastica, la colpevolizzazione dei giovani e molto altro

Dal sito Giap del collettivo Wu Ming, 1 settembre 2020
[Ospitiamo una riflessione del nostro compagno Plv – insegnante in quel di Bologna e membro della Rete Bessa – sulla débacle organizzativa e comunicativa a cui stiamo assistendo alla vigilia della riapertura/richiusura della scuola pubblica. Questo articolo è la prosecuzione ideale di quello che la Rete Bessa ha scritto per Giap il 20 aprile scorso. Tra l’altro quell’articolo aveva un postilla scritta da noi Wu Ming che oggi, alla luce dell’immobilismo del governo nei mesi appena trascorsi, suona terribilmente premonitrice. WM]
Scuola, accordo sulle procedure in caso di contagi. Ma i comitati vanno all’attacco (AUDIO)
Covid-19, pubblicato il documento tecnico per il ritorno a scuola

Elaborato dall’Inail insieme a Istituto superiore di sanità, Ministero della Salute e Ministero dell’Istruzione, in collaborazione con Fondazione Bruno Kessler, Regione Emilia Romagna e Regione Veneto, contiene una serie di indicazioni operative per garantire il rientro in classe di studenti e insegnanti a settembre.
Imparare a camminare in quarantena. Lezione di urbanistica a distanza

23 agosto 2020
Dallo scorso maggio è in libreria, oltre che in vendita sul nostro sito, il numero 4 de Lo stato delle città.Si tratta di un numero ideato, scritto e impaginato durante la pandemia e che racconta, da differenti punti di osservazione, i primi mesi di emergenza dovuti alla diffusione del virus. Proponiamo a seguire Imparare a camminare proprio adesso. Lezione di urbanistica a distanza, uno degli undici pezzi pubblicati nella rivista, scritto da Gloria Pessina.
Riapertura scuole: ciondolo e braccialetti hi-tech per il distanziamento sociale tra i bambini

Non solo il marsupio della Fondazione Kessler che traccia i contatti dei bambini, sperimentato nel trentino in due colonie estive gestite da cooperative (e di cui abbiamo parlato in questo post). Non si arresta infatti la voglia di aziende hi-tech, centri di ricerca e istituzioni di trovare nuove tecnologie di sorveglianza e monitoraggio dei contatti tra le persone, ora spacciate come soluzione per evitare che i bambini a scuola si possano contagiare tra loro col coronavirus. Ora arrivano anche i “ciondoli” e i “braccialetti hi-tech”. Ovviamente, come sempre in questi casi, si assicura che la privacy e sui dati è garantita, sapendo di mentire. Ma vediamo alcune di queste “proposte”, tratte da notizie di giornali on-line.
Matita solidale e dispositivi per la scuola a Milano

A settembre, se tutto andrà bene come ci hanno raccontato durante la quarantena, riapriranno le scuole di ogni ordine e grado. Non è tutto semplice come sembra, il comitato Priorità alla scuola sta conducendo una dura battaglia perchè siano garantite lezioni in presenza e in sicurezza, organizzando manifestazioni e flash mob davanti alle sedi delle regioni di tutta Italia e cercando di fare arrivare le proprie rivendicazioni alla Ministra Azzolina. Intanto c’è che si è attivato per prepararsi ad una ripartenza difficile dopo questa lunga crisi, che ha visto impoverirsi molte famiglie e aumentare e rendere più visibili le disuguaglianze sociali di cui il nostro paese è vittima. Matita Solidale è l’iniziativa lanciata dalla Brigata Lia, che durante la quarantena ha raccolto e distribuito cibo alle famiglie in maggior difficoltà nella zona 9 di Milano: Anche se il centralino è chiuso, la Brigata non si è fermata!
Rete Bessa. Il nostro intervento alla piazza di Non Una Di Meno – 26 giugno, Bologna

Iniziamo a pubblicare sul blog i nostri interventi nelle varie piazze e mobilitazioni che ci hanno coinvolto e che stiamo e ci stanno attraversando. Non sono degli articoli, ma semplicemente gli interventi così come li abbiamo gridati in piazza. L’idea è quella di lasciare una traccia scritta delle varie tappe del nostro percorso tra scuola e strada.
La scuola ai tempi del Covid-19

6 giugno 2020
Una premessa opportuna
Uno degli effetti della pandemia e certo non il meno rilevante è l’affermarsi nel ceto politico di sinistra e di destra, con la destra che spesso prende posizioni più “estreme”, di una gara per il consenso nei confronti del padronato e delle corporazioni delle classi medioalte, dove vediamo una richiesta di intervento pubblico senza i vincoli imposti negli ultimi decenni. Per quanto sia chiaro, almeno a noi, che i “neoliberisti” hanno sempre considerato i finanziamenti pubblici alle imprese ed ai ceti dominanti in genere come misure accettabilissime, è evidente che le politiche economiche attuali rimettono in campo una qualche forma di economia mista fra stato e mercato.
Scuola: il Covid-19 evidenzia il disastro. Le politiche neoliberiste inconciliabili con l‘istruzione.
29 maggio 2020, di Diego Giachetti e Carla Pagliero
La crisi indotta dall’imprevisto sviluppo del Covid-19 ha infartato le vene della produzione di merci e, per la prima volta in modo significativo, anche quelle della riproduzione, cura, assistenza e formazione civile della persona, come la sanità e la scuola.
Le ultime a riaprire

Mentre è scattata la corsa a riaprire tutto, le scuole rimangono chiuse. Invece, come suggeriscono le proposte di alcuni gruppi di genitori e insegnanti, dovremmo cogliere l’occasione per ripensare il modello di istruzione degli ultimi anni.
Campagna per la riconquista della scuola, l’universo e tutto quanto

Intro: “3…2…1…”
Negli ultimi due mesi la fantasia ha brillato.
Ovunque sono apparse opinioni e proposte sulla scuola del futuro. Molti interventi hanno elogiato la Didattica A Distanza come un’autostrada spianata verso il paradiso dell’istruzione.
Maggio 2020 – Comunicato USI/Educazione
Dopo il Decreto Legge approvato il 6 aprile scorso, in cui si stabiliva il rinvio per l’aggiornamento delle graduatorie d’istituto per tutti i lavoratori della scuola (personale docente ed ATA) al 2021, è stato presentato un emendamento, in discussione alla VII Commissione sull’istruzione in Senato, che stabilisce di indire le graduatorie provinciali con l’inserimento di docenti abilitati e ITP che abbiano conseguito i 24 CFU. Questo emendamento fa capire le intenzioni autoritarie e clientelari del governo e dei suoi satrapi all’interno delle istituzioni scolastiche.
Kessler, cosa fa la fondazione che ha assistito il Comitato tecnico scientifico del governo (Cts)
Alcuni dettagli sulla Fondazione privata Bruno Kessler, specializzata in intelligenza artificiale e che, tra le altre cose, si occupa anche della ricerca bellica (anche con partnership con università di tutto il mondo) e della messa a punto di armamenti e tecnologie per la gestione della sicurezza urbana, e che ha fornito a Cts (Comitato tecnico scientifico) e governo i modelli previsionali alla base della fase 2 dell’ “emergenza Covid”. Il presidente di FBK (Fondazione Bruno Kessler) è Francesco Profumo, l’ex ministro della ricerca del governo Monti. Il gruppo di lavoro della Fondazione Kessler, guidato dall’epidemiologo Stefano Merler, è stato coinvolto nelle Task Force governativa e regionali (Lombardia, Veneto, Trentino) per gestire la crisi del settore sanitario a seguito di ripetuti tagli nel settore (ovvero la cosiddetta emergenza Coronavirus) attraverso l’impiego di modelli matematici sulla trasmissibilità e di scenari alternativi a partire dai quali il governo e gli “esperti” hanno poi operato le proprie scelte.



