Category Archives: Ecologica

Virus, allevamenti intensivi e crisi economica VOCI DALL’ANTROPOCENE – #30 – 06/07/20

Questa settimana il tema portante saranno  le connessioni tra i fenomeni pandemici e la più generale crisi ecologica che riguarda prepotentemente questo inizio di millennio. E tra la crisi economica e la crisi ecologica.

Lo faremo attraverso due interviste… Diciamo subito che la prima intervista è del 2017, quando “Big Farms make Big Flu” [del biologo Robert Wallace] è uscito negli Usa.

Il libro non parla quindi di coronavirus, ma le risonanze sono ovviamente fortissime, e non è ancora tradotto in italiano.  Abbiamo scelto questo estratto perché ci sembra che connetta brevemente tutti i piani del discorso: la penetrazione antropica sempre più profonda che mette in contatto grandi e piccoli allevamenti con luoghi che fino a poco tempo fa potevano dirsi incontaminati, serbatoi di virus insomma, la grande industria che crea il terreno perfetto perché i patogeni vincano la competizione per esistere mantenendosi comunque letali, la globalizzazione che sposta rapidamente i patogeni da una parte all’altra del mondo. Il risultato sono super patogeni che sono un’emanazione diretta dei cicli industriali, prodotti dalle condizioni stesse dell’accumulazione capitalistica.

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Green New Deal e post Covid-19

23 giugno 2020

Cos’è il Green New Deal se non il cambio di pelle del caro buon vecchio capitalismo? Chi crede sia la decisiva svolta verde del mondo od una presa di coscienza a livello globale sulla necessità di un cambiamento del paradigma produttivo è in errore o, peggio, in malafede. La capacità del capitale di avvinghiarsi ad ogni possibilità per replicare sé stesso, quindi sussumere ogni istanza anche a lui opposta e normalizzarla nel suo processo, rimane immutata anche davanti ad istanze green. Con buona pace degli adepti della signorina Thunberg.

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Non date la colpa al pipistrello

30 maggio 2020

Nulla di ciò che si sta facendo in questo momento è in grado di prevenire la prossima pandemia. Quello di cui si discute è come affrontare questa particolare pandemia, fino a quando il virus stesso, si spera, troverà un punto di arresto, perché ci sarà una resistenza acquisita in una porzione significativa della popolazione. Allora questo particolare virus potrà scomparire, come sono scomparsi quelli della SARS e della MERS. Non infetterà più, ma ne compariranno altri, o lo stesso Covid 19 si trasformerà nel Covid 20 o nel Covid 21, in virtù di un’altra mutazione, perché tutte le condizioni rimangono le stesse. È un meccanismo perverso. Si dovrebbe mettere in discussione il sistema alimentare agroindustriale, dal modo in cui si coltiva al modo in cui si processa il cibo. Tutto questo circolo vizioso, che non si sta prendendo in considerazione, fa sì che si stia preparando un’altra pandemia. Intervista con Silvia Ribeiro, direttrice per l’América Latina del Gruppo Etc

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Cementificazione, vuoti edilizi e Covid-19

29 maggio 2020

Sarebbe quasi scontato dire che ogni sconvolgimento ed ogni crisi portano a galla le più grosse contraddizioni del sistema che vanno a colpire: il problema è che quando si porta all’attenzione questa ovvietà si assiste ad uno sguainar di spade unito ad un levarsi di scudi, in difesa dell’azione politica che ha determinato le condizioni critiche o, nella peggiore delle ipotesi, si assiste al solito balbettio cianciante di chi non ha idea di cosa dire. Questo succede spesso non tanto per difendere un’idea o una visione politica ma, semplicemente, per coprire le pudenda di una classe politica incapace e completamente supina ad esigenze altre rispetto a quelle della collettività ed evidentemente compartecipe di questi interessi.

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Origini ambientali della pandemia

Como a pandemia de covid-19 tem afetado o meio ambiente ...

Secondo l’epidemiologo Dennis Carroll, la ricerca in corso di EcoHealth Alliance, un’organizzazione che protegge la fauna selvatica e la salute pubblica dall’emergenza malattie 1, mostra che gli ultimi quattro decenni hanno visto un aumento dalle due alle tre volte di salti zoonotici di virus, dagli animali all’uomo2. La maggiore incidenza di epidemie come il Coronavirus è una conseguenza, da una parte, della rapida espansione dell’agricoltura agro-alimentare industriale in habitat faunistici e, dall’altra, della crescente inclusione di specie selvatiche nelle catene di capitalistiche 3. Le zone limitrofe tra i territori della fauna selvatica devastata e l’agricoltura invasiva sono quelle che facilitano i salti zoonotici dagli animali selvatici agli animali da allevamento, con un particolare contributo dei pipistrelli della frutta 4. Da lì si diffondono alle popolazioni umane. I salti dagli animali di allevamento industriale come maiali, polli e cammelli dromedari verso l’uomo sono stati alla radice dell’influenza aviaria, dell’influenza suina, della SARS, del MERS, dell’H5N2 e dell’H5Nx.

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Gli allevamenti intensivi hanno causato la maggior parte delle malattie infettive.

Lotta dura dei cittadini contro nuovi allevamenti intensivi

11 maggio 2020. Gli allevamenti intensivi, negli ultimi dieci anni, sono stati il terreno fertile per lo sviluppo di nuove malattie infettive che dagli animali, segregati in minuscole gabbie e costretti a vivere tra escrementi e topi, sono poi arrivate all’uomo. Continuando così, c’è il rischio di nuovi e diversi focolai.

[Pubblichiamo questo articolo, aldilà del fatto che contenga analisi di “esperti” che sono parte attiva del problema, perché contenente indicazioni e dati interessanti].
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Crisi sanitaria e crisi ecologica

11 Maggio 2020

Diversi studi, ancora a livello preliminare, segnalano un nesso tra inquinamento e mortalità da Covid-19. Il degrado ambientale è all’origine di quasi tutte le epidemie passate e lo sarà di altre future.

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Taranto: tra veleni e virus niente di nuovo

9 maggio 2020

Un medico di base della città pugliese ci parla della situazione della sua città, tra i miasmi dell’Ilva e la malagestione dell’epidemia.

AUDIO:
https://archive.org/download/ror-200509_1158-1222-Taranto/ror-200509_1158-1222-Taranto.ogg

FONTE: http://www.ondarossa.info/newsredazione/2020/05/taranto-veleni-e-virus-niente-nuovo

 


Il segretario dell’UN “I disastri climatici saranno molto peggio del Covid-19”

Cartoon: Mask (medium) by Alexei Talimonov tagged ...

Il segretario delle Nazioni Unite António Guterres ha dichiarato che i disastri causati dai cambiamenti climatici avranno degli effetti sulla popolazione mondiale molto più gravi di quelli causati dalla pandemia di Coronavirus. Durante il lockdown, in tutto il mondo, si sono registrati gli effetti positivi della netta riduzione delle emissioni causate dai siti produttivi e dai veicoli. Così come la ‘riconquista’ di molte città da parte degli animali selvatici. Il ritorno alla ‘normalità’ farà purtroppo ritornare le emissioni allo stesso livello di quelle pre-pandemia riaccellerando i processi di surriscaldamento globale.

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Rendere familiare il pangolino*. Per una lettura anticapitalistica delle pandemie

Affermare che il Covid-19 sia una pandemia capitalista potrebbe sembrare assurdo. Dopo tutto, i virus sono corpi naturali che esistono indipendentemente da tutte le strutture sociali e che hanno colpito l’umanità molto prima che fosse dominata dai sistemi capitalistici. Dalle epidemie di “peste” nell’antica Grecia alla peste nera che ha colpito le società eurasiatiche pre-capitalistiche, è ampiamente dimostrato che il capitalismo non ha inventato le pandemie. Continue reading


LA SOCIETÀ IATROGENA

La natura ha creato il virus ma è il sistema tecnologico che l’ha trasformato in un’epidemia. Così ci pone oggi il suo estremo ricatto: sacrificare la nuda vita oppure accelerare verso la distopia
In questi tempi di epidemia non sarò certo il primo a citare la celebre scena della Spada nella roccia nella quale mago Merlino, per sconfiggere Maga Magò, si trasforma in un bacillo e la fa ammalare. L’ironia di quella scena sta nel fatto che i due avversari si trasformano in creature sempre più grandi; ma quando Merlino sembra ormai prossimo a essere sconfitto da un gigantesco drago, improvvisamente inverte la strategia: capisce che la massima minaccia viene dal mondo dell’infinitamente piccolo. Continue reading

La crisi sanitaria ci induce a prepararci al cambiamento climatico

L’imprevista coincidenza tra l’isolamento generale e il periodo di Quaresima è perlomeno benvenuta per coloro ai quali, trovandosi nelle retrovie, è stato richiesto, per solidarietà, di non fare nulla. Questo digiuno obbligato, questo Ramadan laico e repubblicano può essere per loro un’ottima occasione per riflettere su ciò che è importante e ciò che è irrisorio… Continue reading


La pandemia tra tecnologie ed ecologie

La pandemia porta all’estremo tendenze che erano già all’opera con le tecniche di governo neoliberale. Eppure, mentre la paura del contagio produce inquietudine verso il corpo dell’altro, la comprensione del rapporto tra tecnologie ed ecologie sociale può servirci a reinventare la cura. Continue reading


Note sparse sul morbo che infuria

I.
La verità non sta nel mezzo, né di lato.

In momenti di grande incertezza si tende a ricercare più che mai la “verità”, nel tentativo di aggrapparvisi per dare un senso ad una situazione che non si riesce più a comprendere e a controllare. Sotto la lente di questa banale considerazione si può guardare a gran parte delle disposizioni e degli atteggiamenti messi in atto recentemente, ovunque sembra dilagare il coronavirus SARS-CoV-2 che può sviluppare la malattia del Covid-19. Medici e ricercatori di ogni risma tentano di ricostruire gli scenari del primo contagio, alla ricerca del paziente “zero”, dicendo tutto e poi il contrario di tutto; opinionisti da strapazzo descrivono nel dettaglio i sintomi della malattia (chiaramente di chi presenta gravi sintomi, tralasciando spesso di ricordare che esiste tutta una schiera di persone con sintomi simil-influenzali o asintomatiche che sono i vettori per eccellenza) ed invocano il vaccino o l’ennesima terapia panacea di tutti i mali. Continue reading


Pandemia e distruzione ambientale

L’epidemia che stiamo vivendo non è frutto del caso: essa è figlia di una serie di fattori che l’umanità più consapevole e preparata denuncia da tempo. La distruzione degli ecosistemi naturali, l’estinzione di massa di decine di migliaia di specie, la crescita esponenziale e incontrollata della popolazione, il sovraffollamento, la deforestazione. Modifichiamo il clima di intere aree geografiche causando morie di specie ed esodi di massa di altre. Cancelliamo millenni di evoluzione della vita per far posto a noi e ai nostri animali domesticati. Continue reading