SQUARANTENATI

ESTRATTO DAL GIORNO 1 | SQUARANTENATI

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L’emergenza Corona virus a Parma

Cos’è l’USI/CONS? … Storia e Statuto.

Sono passati circa 20 giorni dall’esplosione, anche qui a Parma, dell’emergenza Coronavirus, e facciamo un primo bilancio.

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LOCo19: le Lunghe Ombre del (nuovo) Coronavirus19

Trasmissione streaming radio della durata di un’oretta, a partire dalle brevi e sommarie premesse

FONTE: https://lost.abbiamoundominio.org/2020/loco19radio.html


SOLIDARIETA’ CON CHI LOTTA PER LA SALUTE. STOP AL LAVORO SENZA SICUREZZA!

La progressiva diffusione dell’epidemia di Covid-19 a tutti i continenti ha indotto l’Organizzazione mondiale della sanità ad innalzarne il livello a quello di pandemia; mentre si cerca di contenere la diffusione con scoordinate ed estemporanee limitazioni alla circolazione delle persone, la produzione e la movimentazione delle merci prosegue inesorabile nonostante che l’intero sistema capitalista scopra improvvisamente le sue fragilità di fronte ad un invisibile nemico.

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#iorestocittadina/o – 4 punti sulla libertà del gregge.

La progressiva diffusione dell’epidemia di Covid-19 a tutti i continenti ha indotto l’Organizzazione mondiale della sanità ad innalzarne il livello a quello di pandemia; mentre si cerca di contenere la diffusione con scoordinate ed estemporanee limitazioni alla circolazione delle persone, la produzione e la movimentazione delle merci prosegue inesorabile nonostante che l’intero sistema capitalista scopra improvvisamente le sue fragilità di fronte ad un invisibile nemico.

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Fabbriche: a Orzinuovi molti operai positivi al covid 19. Sindacati e padroni fanno un accordo ridicolo.

Dopo gli scioperi per fermare le produzioni non essenziali, arriva un accordo ridicolo tra padroni e sindacati. Intanto arrivano le prime conferme di operai positivi e ammalati.
Da Orzinuovi zona particolarmente colpita giungono le prime conferme che in aziende che non vogliono fermare la produzione ci sono molti operai malati e positivi. Nelle aziende della zona che dopo lo sciopero di ieri i lavoratori hanno deciso di non rientrare.

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L’Italia del CoronaVirus

Posted on by gruppo anarchico chimera

Sui social, in tempi non sospetti, si evocava l’estinzione di massa, l’asteroide, la pandemia per ribadire l’evidente difficoltà di questa società a sostenere modelli sociali umani e cooperativistici.

La pandemia è arrivata e si chiama SARS-CoV-2.

Occorre fare un po’ di chiarezza.

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Ogni promessa… è un credito!

14 marzo 2020

Questa serie di brani sul “Camminare” a chi li dedico? A mamma e papà che sono sempre state le mie gambe, e ad Ale che è la mia strada.

Mamma, è ricoverata in ospedale a Verona (proprio il periodo giusto, eh?!) ha subito un grosso intervento e da venerdì 6 marzo nessuno di noi è più riuscito a vederla perchè da sabato 7 marzo gli accessi in ospedale (giustamente) , sono stati bloccati.

E’ difficile spiegare quanta preoccupazione mi sento addosso, quanta tenerezza mi fa lei sola in quella corsia, e quanta mio papà che è rimasto a Verona e passa in ospedale davanti quella porta chiusa ogni giorno perchè, anche se non la può vedere, si sente vicino a sua moglie.

Anche mia mamma, in questo momento, non può camminare e quest’ennesima vicinanza con la “NON MOBILITA’” è stata un input per scrivere questa seconda, chiamiamola, “puntata”.

Avrei voluto avere una storia incredibile da raccontare su apparizioni, momenti di svolta e consapevolezza, sogni premonitori e sliding doors, sarebbe stato molto più facile scrivere qualcosa di decente…

Ma la verità è che io sono una ragazza normalissima e come ho detto più volte, il vero motivo per cui sono partita è stata la promessa fatta stesa su un letto d’Ospedale, quando non potevo muovere le gambe e la trombosi sembrava avermi portato via ogni mobilità. Presa dal panico ho pregato talmente forte che ho giurato che se mai avessi camminato di nuovo, sarei partita.

A quel punto (io non sfido di certo il Divino, eh?!) non potevo più tirarmi indietro. Ho preso tempo, non ero sicura, ho fatto in modo di guarirmi per davvero. Ne ho parlato poco e con poche persone inizialmente forse per paura dei soliti giudizi…in fondo, riflettendoci bene però, il Cammino di Santiago, per una come me, non era poi questo grande colpo di testa. A poco più di 20anni sono partita per Londra completamente sola (e credo di aver fatto perdere 10 anni di vita a tutto il parentado).

Ma io sono sempre stata molto decisa nelle mie cose. Infondo avevo scelto una via, anche se sembrava faticosa, mi sono guardata intorno e ho trovato lì dentro ciò che poteva andar bene per me. Non era esattamente quello che avevo fatto nell’ultimo anno? La vocina interna mi diceva “Perchè no, scusa?!”. Quindi decido, parto, al massimo se non ce la faccio torno a casa.

Lo avrei capito settimane e km dopo la vera motivazione che mi aveva portata sul cammino, quando alla domanda che tutti i pellegrini fanno “Perchè sei qui” io rispondevo “Perchè ho le gambe!”. Il che vale molto di più di una promessa.

Ed è comunque vero. E nonostante le ragioni di quelli che ho incontrato sembravano essere più esistenziali della mia, mentre camminavo mi guardavo le gambe e mi sembravano la cosa più magica che avessi mai avuto. E come ho detto ieri, spesso le sottovalutiamo.

Di certo ho capito, che dovevo smettere di lamentarmi e che per andare avanti serve quello che abbiamo già. Il nostro corpo, il nostro coraggio, la nostra forza e un pizzico di incoscienza.

Dopo la scelta che, come vedete, è stata piuttosto “obbligata”, la cosa più difficile è stata non cambiare idea…

Questa serie di racconti, infondo, sono come il mio cammino: l’impresa azzardata di una ragazza mediamente allenata alla scrittura ma con tanto ancora da imparare, che si è imbarca in un’avventura più grande di lei per la quale forse non è pronta, che non sa dove andrà a parare ma intanto mette un piede davanti all’altro.

Se prenderò delle storte o mi vedrete tentennare, siate clementi e continuate ad accompagnarmi in questo viaggio.

Sara

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FONTE: https://www.azzonzo.it/2020/03/14/ogni-promessa-e-un-credito/


Cappuccetto Rosso ai tempi dell’emergenza

Oggi, venerdì 13 marzo 2020, avrei dovuto esibirmi (a Bologna) e anche domani (a Milano) e persino dopodomani (a Pavia) e via così. Tutte le mie otto esibizioni di marzo si sono volatilizzate e temo che potrebbero fare una brutta fine anche quelle di aprile. Che faccio? Mi butto giù?

(Sì, onestamente sì)
(Ma dopo che mi sono depressa per bene, che faccio?) Continue reading


Sanità pubblica/sanità privata. La sproporzione

FONTE: http://www.giannibarbacetto.it/2020/03/13/sanita-pubblica-sanita-privata-la-sproporzione/

Gli ospedali privati dicono: stiamo lavorando per l’emergenza coronavirus al pari degli ospedali pubblici. È vero, ripetono i medici e gli infermieri delle strutture private che si stanno prodigando per i pazienti in questo momento di crisi. Eppure c’è qualcosa che non va, se all’ospedale San Matteo di Pavia (pubblico) arrivano le ambulanze rifiutate dall’Humanitas di Rozzano (privata).

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Covid-19 a MALPENSA-LINATE: SI FERMA TUTTO MA NON IL PROFITTO?

13 marzo 2020

Singolare situazione negli scali aeroportuali Milanesi. Chi lavora lo fa senza attrezzature contro il corona virus.

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Contro il coronavirus e l’opportunismo dello Stato. Anarchici in Italia, Rapporto sulla diffusione del virus e della quarantena

13 marzo 2020; da https://it.crimethinc.com/2020/03/13/contro-il-coronavirus-e-lopportunismo-dello-stato-anarchici-in-italia-rapporto-sulla-diffusione-del-virus-e-della-quarantena

Da un lato, le nostre vite sono minacciate da un nuovo virus; dall’altro lato, la nostra libertà è minacciata da nazionalisti e despoti che intendono sfruttare quest’opportunità per stabilire nuovi precedenti per l’intervento e il controllo statali. Se accettiamo questa dicotomia – tra vita e libertà – continueremo a pagare il prezzo per molto tempo dopo che questa singolare pandemia sarà passata. infatti, siamo tutti legati l’uno all’altro, dipendiamo dagli altri. Nel seguente resoconto, i nostri compagni in Italia descrivono cosa sta accadendo lì, le cause della crescente crisi e i modi in cui il Governo italiano ha approfittato della situazione per consolidare il potere in modi che non faranno altro che esacerbare le crisi future.

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CoVid-19 e l’emergenza italiana: la sanità abbandonata in 19 foto

13 marzo 2020

Non ci sono abbastanza posti letto: è quello che sentiamo dire ad oltranza dai telegiornali nazionali.
Certo, siamo consapevoli che la reale carenza sia quella principalmente delle figure mediche e dei respiratori artificiali. Capita però che osservando centinaia di ospedali abbandonati nello Stivale e capendone il nesso con la loro cattiva gestione statale, ci manca letteralmente il respiro.  Si, “perdere il fiato” non è solo uno dei sintomi della dilagante pandemia, ma anche la reazione inevitabile di fronte a politiche scellerate perpetrate negli anni e alla conseguente mancanza di spazi per i ricoveri.

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L’illusione democratica. Società senza Stato. I media alla corte del Conte-Re. La guerra ai poveri al tempo del coronavirus…

13 marzo 2020
Come ogni
venerdì abbiamo fatto il nostro viaggio settimanale su Anarres, il pianeta delle utopie

AUDIO SU: https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2020/03/2020-03-13-anarres.mp3?_=1

Leggi oltre tutto lo scritto.

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La sanità al collasso sotto il peso dei tagli e dell’emergenza sanitaria: una crisi annunciata

La sanità al collasso sotto il peso dei tagli e dell ...

13 marzo 2020

Da settimane, ormai, l’Italia si trova a fronteggiare una crisi sanitaria di ampie proporzioni, difficile da contenere e ancora in espansione. La diffusione del nuovo covid-19 ha portato al limite della sopportazione il sistema sanitario nazionale, mostrandone i deficit e le inadeguatezze. A farne le spese, ovviamente, sono le fasce più deboli della popolazione, senza contare il peggioramento delle condizioni di lavoro degli operatori sanitari impiegati nelle aziende ospedaliere e nelle attività di soccorso extraospedaliero. Una crisi che non si risolverà nella scia delle politiche sanitarie di questo e dei precedenti governi.

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