CoVid-19 e l’emergenza italiana: la sanità abbandonata in 19 foto

13 marzo 2020

Non ci sono abbastanza posti letto: è quello che sentiamo dire ad oltranza dai telegiornali nazionali.
Certo, siamo consapevoli che la reale carenza sia quella principalmente delle figure mediche e dei respiratori artificiali. Capita però che osservando centinaia di ospedali abbandonati nello Stivale e capendone il nesso con la loro cattiva gestione statale, ci manca letteralmente il respiro.  Si, “perdere il fiato” non è solo uno dei sintomi della dilagante pandemia, ma anche la reazione inevitabile di fronte a politiche scellerate perpetrate negli anni e alla conseguente mancanza di spazi per i ricoveri.

Visitare gli ospedali chiusi, abbandonati e fatiscenti vi farà riflettere, oltre che alle storie ricche di emozioni nostalgiche, ad un altro dato.  Vi farà realizzare un aspetto che tenevamo nascosto sotto il tappeto delle nostre coscienze sociali: è giusto sottopagare i dipendenti ASL? Dovevamo proprio indurli a fuggire all’estero in cerca di prospettive migliori? Abbiamo fatto bene ad affamare una delle sanità migliori al mondo, così da farla scivolare tanto in basso?

Gli ospedali abbandonati che vi mostreremo diventano quindi specchio di decisioni amministrative sconsiderate, fatte nei decenni passati.
L’ultimo report disastroso è quello della Fondazione Gimbe, datato Settembre 2019, che mette in risalto come la sanità pubblica italiana sia stata privata di circa 37 Miliardi di finanziamenti pubblici, nell’arco di 10 anni.
Questo si traduce in una perdita stimata di 70.000 posti letto, 359 reparti chiusi e quindi di un netto calo del livello di assistenza pubblica.
Anche i dati OCSE confermano che l’Italia si attesta sotto la media europea sia per spesa sanitaria totale sia per quella pubblica, precedendo solo i paesi dell’Europa Orientale (Moladavia, Ucraina, Croazia…)
Le conseguenze di tutto ciò risaltano in momenti come quelli che stiamo vivendo: il propagarsi di epidemie assale una situazione sanitaria che ci trova impreparati sia dal punto di vista delle infrastrutture sia dal punto di vista sociale-organizzativo.

Covid- 19 : siamo qui per mostrarvi una panoramica unica, con un elenco di immagini. Diciannove, per la precisione.
Diciannove come le regioni italiane (Valle d’Aosta esclusa) che hanno hanno dovuto abbandonare almeno 300 posti letti.
Diciannove esempi che andiamo ora a mostrarvi, di quelli che un tempo erano fiori all’occhiello di un sistema sanitario capillare.
Diciannove famosi ospedali ormai abbandonati,  che non hanno resistito alla prova del tempo.
Ci siamo voluti focalizzare sul nord-Italia, afflitto più di tutti da questa terribile piaga. In particolare apriamo e chiudiamo questa classifica con la Lombardia, epicentro non solo dell’epidemia ma dei maggiori tagli alla sanità, per opera delle amministrazioni politiche attuali e passate.
Insomma, trattenete il fiato e scorrete qui (fate click per approfondire):
https://ascosilasciti.com/it/2020/03/13/cemergenza-covid-19-ospedali-abbandonati-tagli-sanita-19-foto/

Questi erano solo alcuni esempi di ospedali abbandonati. Guarda qui tutti quelli che abbiamo scoperto.

C’è la foto di un’infermiera divenuta famosa in tutto il web. La donna cade stremata sul tavolo di lavoro, senza la forza di rimuovere prima le protezioni.
Ed è il riassunto perfetto di tutto quello che vi abbiamo mostrato fino ad ora.
Le promesse della politica sono : “non ci dimenticheremo dei vostri sforzi eroici, una volta finito questo incubo.”
Sarà davvero così?
Noi non dimentichiamo e continueremo a vigilare sugli sprechi edilizi, sanitari ed di ogni tipo, come facciamo da oltre 10 anni.

Per non perdere altri reportage delle nostre esplorazioni all’interno di strutture abbandonate, basta continuare a seguirci sul nostro sito dove pubblichiamo tri-settimanalmente.
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