Set 6 2020

La fase e la pandemia

L’esperienza del lockdown ha forse solo rafforzato, in coloro i quali sanno leggere la fase, la consapevolezza di un adagio che tiene banco tutt’ora nello sproloquio polemico che passa sotto il nome di dibattito politico, ossia la responsabilità individuale di ogni singolo per il buon andamento della società. Se da un lato è innegabile che il piccolo gesto quotidiano reiterato nel tempo da un numero crescente di persone crea problemi, dall’altro questo assunto viene distorto e reindirizzato su corpo sociale come giustificazione per ogni situazione negativa. È un po’ come la faccenda dei rifiuti: se da un lato c’è chi li butta in ogni dove dall’altro si pretende che il comportamento del singolo sopperisca all’inerzia dell’industria di abbandonare alcuni materiali pericolosi, o peggio che il singolo si trasformasse in una sorta di micro-centrale di smistamento. Questo piccolo esempio è per inquadrare la fase, incentrata sulla responsabilizzazione del corpo sociale per quanto concerne le azioni delle varie governances.[1]

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Lug 21 2020

Recovery Plan? Lacrime, sangue e polizia

conflitto sociale

Martedì 21 luglio. Aggiornamento

Dopo una maratona di cinque giorni è stato nella notte sul recovery plan. L’elargizione dei fondi sarà subordinata a tagli alla sanità, alla ricerca, alla riconversione energetica. I soldi devono generare altri soldi non salute e benessere per le persone.
Questi fondi verranno pagati a duro prezzo dagli europei poveri.
Di seguito un commento a caldo all’economista Francesco Fricche.

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Giu 14 2020

La pandemia non ferma il commercio delle armi

La pandemia non ferma il commercio delle armi ...

Si vis pacem para bellum, se vuoi la pace prepara la guerra. I nostri padri utilizzavano questa nota frase dello scrittore latino Vegezio per giustificare campagne di guerra devastanti mettendole sotto l’insegna della ricerca della pace. Nei secoli, sembra che questo slogan abbia mantenuto tutta la sua attualità e continui a sfoggiare una vitalità invidiabile. Le spese militari nel mondo sono in spaventosa quanto inesorabile ascesa negli ultimi anni e, guarda caso, con esse i conflitti. Pur rischiando di smentire Vegezio, quindi, sarebbe stato più saggio e rispondente alla realtà scrivere “si vis bellum para bellum”, o, ancora più veritiero, “si vis pecunia, para bellum”, se vuoi essere sicuro di aumentare esponenzialmente i tuoi guadagni, produci, vendi, specializzati in armamenti.

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Mag 20 2020

Pandèmoni, pandementi e ciò che si deve fare

Di seguito un’analisi di Nico Maccentelli pubblicata il 20 maggio 2020 su www.carmillaonline.com

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Mar 31 2020

Covid-19, la tempesta perfetta sul capitalismo. Di Stephen Bouquin.

Questo articolo, che espone in modo lineare le questioni di cui si discute in questi giorni, contiene una affermazione-chiave: “La crisi ecologica, così come la pandemia da coronavirus, dimostrano che non è un determinato tipo di capitalismo – quello cosiddetto “neoliberista” – che costituisce il problema, ma il capitalismo in quanto tale.”. E invita a riflettere sulla trama di solidarietà tra lavoratori e comuni cittadini (non sfruttatori) che in queste difficili settimane di emergenza sanitaria e di isolamento sociale si va creando. Solidarietà di tipo elementare, non ancora strutturata come solidarietà di classe, è evidente, ma su cui si potrà fare leva quando inevitabilmente riesploderanno le lotte contro i poteri che ci hanno precipitato là dove siamo.

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