Set 27 2020

La giustizia dello Stato: Prima la violenza, poi la vendetta – Sui 55 avvisi di garanzia arrivati ai detenuti di Rebibbia

27 settembre 2020

Tra il finire di febbraio e inizi di marzo la presenza del Covid in Italia e nel mondo comincia a preoccupare e spaventare. Non se ne capisce bene l’entità né la reale pericolosità e scienziati, medici e politici si contraddicono a vicenda. Vengono istituite le prime “zone rosse” a livello locale, fino all’annuncio della chiusura a livello generale. Le indicazioni governative sono quelle di mantenere la distanza di almeno 1 metro, di indossare la mascherina e di uscire di casa solo in caso di “necessità”. Bisogna insomma evitare il contatto con le altre persone, è questo l’unico modo per non essere contagiati.
Anche nelle carceri, tra le persone prigioniere cresce la paura: come è possibile proteggersi da questo virus quando si sta ammassati in celle di pochi metri quadri? Come farlo se la direzione penitenziaria non fornisce neanche il minimo di dispositivi di protezione (le mascherine)?

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Set 3 2020

MODENA: 67 NUOVI AVVISI DI GARANZIA AGLI OPERAI DI ITALPIZZA

3 settembre 2020. «La realtà viene ribaltata: i criminali non sono i padroni che rifiutano di applicare i contratti nazionali, che negano ogni diritto sindacale, che puniscono le operaie mandandole a spalare la neve sui tetti ghiacciati. Per la procura i criminali sono le stesse operaie che reclamano i propri diritti – incalzano i SiCobas – I primi 67 indagati si aggiungono alle centinaia di procedimenti giudiziari contro il sindacato per altre vertenze, portando il numero degli operai a processo nella sola Modena a oltre 400. Per la questura e la procura i problemi della città non sono il capillare sistema di caporalato nelle fabbriche, lo sfruttamento, il sistema degli appalti creato per evadere tasse e rubare milioni di euro di contributi versati dai lavoratori. Il problema sono i lavoratori in sciopero. Siamo curiosi di vedere le riprese di questi “scontri”, mentre vengono cancellate le uniche violenze della polizia davanti ai cancelli, con pestaggi, arresti, piogge di gas, denunce imbastite su false accuse».

Dalla gazzetta di Modena.

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