Lug 29 2020

ALLE LOTTE DEI LAVORATORI DELLE CAMPAGNE SERVE LA TUA SOLIDARIETÀ. L’IMMIGRAZIONE NON È UN CRIMINE, LA SOLIDARIETÀ NON È UN REATO!

L'immagine può contenere: una o più persone, il seguente testo "Fuggi A Foggia! F NO 20 DOCEN'S NOY 80 DOONENTT SUBITO Alle lotte autorganizzate dei lavoratori delle campagne serve la tua SOLIDARIETA'"
29 luglio 2020. Da Comitato Lavoratori delle Campagne

Da anni, nei distretti agroindustriali del territorio Italiano, le lavoratrici e i lavoratori immigratx portano avanti con tenacia una lotta contro lo sfruttamento e per la libera circolazione, contro le leggi che limitano sempre di più le libertà di chi vive in questo paese con ricatto del permesso di soggiorno e del contratto, che spesso non ci sono. Una lotta per ottenere documenti, case e contratti di lavoro regolari, che da anni va avanti nella provincia di Foggia così come nella piana di Gioia Tauro e nell’area di Saluzzo, e in molti altri luoghi dove i giganti della frutta e della verdura fanno grandi profitti sulle spalle dei e delle braccianti.

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Mag 19 2020

Braccianti “usa e getta”, come le mascherine. Accade a Terracina

19 maggio 2020

Un bracciante di 33 anni di origine indiana, uno dei tanti che lavorano nella zona dell’Agro Pontino, a Terracina (LT), avrebbe osato chiedere ai suoi titolari mascherine e dispositivi di protezione individuale sul posto di lavoro, secondo i protocolli per l’emergenza Covid-19. L’uomo, per tutta risposta, ha ricevuto una lettera di licenziamento a seguito della quale ha richiesto il salario spettante per il lavoro svolto. Stando alla ricostruzione finora emersa, in risposta a questa richiesta, il bracciante sarebbe stato picchiato e gettato in un canale di scolo dai suoi datori di lavoro. Il bracciante è finito al Pronto soccorso con ferite alla testa provocate da un corpo contundente, varie fratture e lesioni in più parti del corpo.

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Mag 18 2020

TerrTerracina. Chiede la mascherina al datore di lavoro: licenziato, picchiato e poi gettato in un canale

Licenziato e picchiato dai datori di lavoro perché aveva chiesto il rispetto delle misure di sicurezza sul lavoro (mascherine). Questi sono i datori di lavoro che il governo Conte tutela con lo scudo penale.

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