Lug 22 2020

Pangolino: un capro espiatorio a rischio d’estinzione

22 luglio 2020

Il lockdown dovuto al Covid-19 ha avuto delle inevitabili ripercussioni anche sul mondo animale, e la sensazione ed esperienza generale nei paesi occidentali è stata quella di una riappropriazione da parte del selvatico degli spazi antropizzati lasciati deserti. Ma in molte altre zone del mondo, caratterizzate da importanti forme di biodiverstà, l’ambiente naturale non ha avuto la stessa fortuna: aree protette e specie a rischio hanno subìto un attacco ancora maggiore alla propria esistenza, in quanto le persone rimaste senza mezzi di sussistenza si sono rivolte a questi ambienti per sopravvivere e le forme di contrasto alle attività illecite sono diminuite. Ciò ha significato l’acuirsi di pratiche dannose come la pesca con veleni, raccolte indiscriminate e deforestazione incontrollata in aree già precedentemente indebolite, a sottolineare quanto le stesse popolazioni locali siano state spossessate delle capacità di interagire con l’ambiente circostante (anche vivendo delle sue risorse) senza danneggiarlo.

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Apr 14 2020

Rendere familiare il pangolino*. Per una lettura anticapitalistica delle pandemie

Rendere familiare il pangolino*. Per una lettura anticapitalistica delle pandemie

| 13 Aprile 2020

Affermare che il Covid-19 sia una pandemia capitalista potrebbe sembrare assurdo. Dopo tutto, i virus sono corpi naturali che esistono indipendentemente da tutte le strutture sociali e che hanno colpito l’umanità molto prima che fosse dominata dai sistemi capitalistici. Dalle epidemie di “peste” nell’antica Grecia alla peste nera che ha colpito le società eurasiatiche pre-capitalistiche, è ampiamente dimostrato che il capitalismo non ha inventato le pandemie. Pretendere che possa essere responsabile del Covid-19 potrebbe sembrare un’affermazione folle o di tipo “complottista” (per usare l’aggettivo generalmente usato per squalificare qualsiasi pensiero critico che cerchi di risalire la catena delle responsabilità sociali di un fenomeno). Oppure, e bisogna ammetterlo subito, la SARS-CoV-2 (il nome del virus che trasmette la malattia Covid-19) esiste indipendentemente dalle strutture capitalistiche. Di conseguenza, l’anticapitalismo dovrebbe concentrarsi solo sulla gestione capitalistica della pandemia e non avrebbe nulla da dire sulla comparsa dell’epidemia in quanto tale, ridotta a un semplice fenomeno “naturale”. I fatti, tuttavia, ci sono e sono inquietanti.

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Apr 11 2020

Un singolo virus ha causato il Covid-19. Gli scienziati avvertono che ce ne aspettano molti altri (se continuiamo così)

Pangolino a chi? - VanityFair.it

10 aprile 2020. Lo sfruttamento della fauna selvatica e i cambiamenti globali aumentano il rischio che virus animali possano arrivare ad infettare le persone, scatenando dei veri e propri focolai come la pandemia di Covid-19. A stabilirlo è un team di ricercatori dell’Università della California che da tempo, studia la genesi del nuovo coronavirus. La ricerca evidenzia il ruolo dell’essere umano nell’attuale pandemia che ha portato al contagio di 1,4 milioni di persone in tutto il mondo. Sul banco degli imputati ci sono globalizzazione, deforestazione e perdita di biodiversità.

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