Modena. Sabato 3 ottobre alziamo la testa!

1 ottobre 2020, da https://www.facebook.com/combattereilcarcere

Sabato 3 ottobre mobilitazione a Modena
Non dimentichiamo le morti in carcere durante le rivolte di marzo, non lasciamo solo/a chi è colpito/a dalla repressione.

leggi il documento: MODENA CAPITALE DELLA REPRESSIONE

Modena, settembre 2020. Esce la notizia del rinvio a giudizio per circa 200 dipendenti di Italpizza e Alcar Uno per le lotte fatte contro un’organizzazione del lavoro che vuole schiacciare sempre più gli/le operai/e. Lotte che fin da subito hanno trovato la dura risposta di padronato, forze dell’ordine e magistratura con licenziamenti, manganellate e gas lacrimogeni… e ora i processi. A questi si aggiungono, solo nel modenese, altre centinaia di denunciati/e.

Modena, marzo 2020. Le lotte scoppiate in quasi tutte le carceri italiane, a seguito dell’emergenza Covid e della conseguente sospensione dei colloqui con i familiari e di ogni attività interna, hanno trovato una risposta feroce e assassina: 14 morti e centinaia di feriti in pestaggi che sono continuati anche nei giorni a seguire, come dimostrano le tante denunce pubbliche fatte da detenuti e familiari.

Cinque detenuti sono morti nel carcere di Modena e altri quattro durante il loro successivo trasferimento, ulteriori quattro sono morti nel carcere di Rieti e uno in quello di Bologna. La versione ufficiale dello stato ha parlato di morti per overdose di farmaci ma parliamo dello stesso stato che non ha diffuso i nomi dei morti per un mese e che ancora oggi non ha effettuato l’autopsia su molti di quei cadaveri.

Lo stato di emergenza dovuto al Covid19 si rivela per quello che è, un nuovo strumento nelle mani di padroni e sgherri in divisa o in toga per scaricare i costi economici e sociali della ristrutturazione di questo sistema marcio ancora una volta sulla pelle di sfruttati/e e oppressi/e. I primi a pagarne il prezzo sono le immigrate e gli immigrati, costretti a portarsi ancora addosso lo sfruttamento e l’oppressione coloniale che li ha portati ad emigrare… e l’ultima “sanatoria” beffa ne costituisce l’ennesima e vergognosa prova.

Distanziamento e controllo sociale, multe, violenza poliziesca, processi, centri di internamento, espulsioni e carcere sono le linee guida di ogni progetto di governo futuro. Ora più che mai, come compagni e compagne rilanciamo la solidarietà, la condivisione e la partecipazione collettiva agli appuntamenti di lotta, occasioni per conoscersi, produrre scambi e crescere insieme.

3 ottobre, Modena: alziamo la testa contro lo sfruttamento padronale e il suo sistema di disciplinamento che ha nel carcere il suo fondamento. Rivendichiamo le pratiche di rivolta che hanno infiammato le carceri italiane, e non solo, lo scorso marzo, a Modena come altrove. Durante le quali – non ci annoiamo di ripetere- hanno perso la vita 14 detenuti. Che non dimentichiamo.

Il 7 e l’8 novembre a Napoli ci sarà un convegno, “Combattere il Carcere”, in cui affronteremo gli aspetti della ristrutturazione del sistema repressivo in Italia, e a cui invitiamo tutte le persone interessate a comprenderne i meccanismi, aprire un confronto e discutere di lotte future.

Per info: combattereilcarcere.noblogs.org
fb: Combattere il carcere

I Compagni e le Compagne

FONTE: https://www.facebook.com/combattereilcarcere/posts/209832527235640


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