Come informare il proprietario/a che non puoi pagare l’affitto o concordare una riduzione del canone

In un momento in cui tutte e tutti stiamo soffrendo una contrazione del reddito, l’unico modo per sopravvivere è socializzare e collettivizzare i costi della crisi, a partire da chi ha la possibilità, in quanto proprietario/a di un immobile, di trarre profitto da un bene primario per il locatario/a, cioè la casa di abitazione. In Italia molte abitazioni sono di proprietà di privati, ma questo di per sé non significa che non si tratti di speculazione immobiliare.
Quindi se non hai più la possibilità di pagare il canone sei costretto/a a informare il proprietario/a:

  • Se vuoi comunicare al proprietario/a che non puoi pagare l’affitto o che vuoi concordare una riduzione. Qui trovi un modello base di Lettera al proprietario, qui il modello di ASIA-USB. La riduzione concordata del canone era prevista già dalla legge e non necessita di alcuna registrazione, ma può essere fatta direttamente con un atto di integrazione del contratto, tramite scrittura privata. Qui trovi un modello base. Se vuoi registrarla ai fini fiscali, puoi farlo con una comunicazione all’Agenzia delle Entrate che non prevede né marche da bollo né imposte ulteriori.
  • Se il tuo proprietario/a usa il tuo affitto per pagare un mutuo, fagli presente che può richiedere una sospensione del mutuo qui. Se lui può non pagare, non dovresti pagare nemmeno tu.
  • Se il tuo proprietario/a usa il tuo affitto come fonte di reddito, proponi anche in questo caso una riduzione dell’affitto.

Ci stiamo accorgendo che i piccoli proprietari/e sono spesso i più disponibili a trovare un accordo, mentre spesso i palazzinari proprietari di molti immobili si rifiutano di contrattare utilizzando la difesa dei piccoli proprietari come paravento. Non farti fregare!

Nel caso in cui il tuo proprietario/a rifiuta qualsiasi riduzione, ricordagli che le procedure di sfratto sono bloccate fino al 30 Giugno 2020 e che il costo di avviare una procedura legale sarà comunque più oneroso che annullare o ridurre l’ affitto di chi ha sempre pagato e ora non riesce a farlo a causa della crisi.
E poi se anche riuscisse a cacciarti, a chi pensa di affittare adesso? Al massimo, puoi proporgli di estendere il contratto per la durata dei mesi in cui non sarai in grado di pagare.

I costi di questa crisi non possono essere riversati sui più deboli.

SE NON CI PAGANO, PERCHÉ NOI DOVREMMO PAGARE?

 

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