NUOVO DPCM: RESTRIZIONI PER BAR RISTORANTI E CENTRI COMMERCIALI. CHIUDONO CINEMA TEATRI E IMPIANTI SPORTIVI

26 ottobre 2020

Le restrizioni e chiusure del governo in vigore da oggi sono al centro del dibattito pubblico e politico, nonché di proteste di piazza in diverse città italiane. La disposizione di chiusura per bar e ristoranti dalle 18 e di cinema, teatri, palestre e piscine per un mese ha generato proteste sia ufficiali che di piazza. I sindacati sono stati convocati per mercoledì da Conte, che annuncia anche l’arrivo di “indennizzi” tra oggi e domani in Cdm. Mentre il viceministro all’Economia, Misiani, avverte che per “le imprese che dovranno chiudere totalmente” ci sarà “un contributo a fondo perduto maggiore di quelle che abbasseranno la serranda alle 18”.

Tra quelli che osserveranno un mese di chiusura ci sono teatri, cinema, palestre e piscine. Nel mondo della cultura sono tante le perplessità di fronte alla decisione del governo di impedire lo svolgimento degli spettacoli: da una lettera aperta a Conte, firmata da esponenti e realtà del mondo degli eventi culturali nella quale si rivendica la cultura come “bene primario”, alla disperazione dei lavoratori e lavoratrici che di fatto sono senza lavoro, o quasi, ormai da mesi.

Vi proponiamo una trasmissione per analizzare i nuovi provvedimenti governativi con Donatella Albini consigliera comunale con delega alla salute per il Comune di Brescia, Claudio Simeone, della compagnia teatrale bresciana “Cicogne” e collaboratore dello spazio culturale Dissonanze sulle nostre frequenze, Diego “ORSO” Bianchetti della Palestra Popolare Antirazzista di via Nullo a Brescia e Francesco dell’Arci Gagarin di Busto ArsizioAscolta o scarica


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