Multato perché “il musicista non è un valido lavoro”

musicista

29 aprile 2020 – “Mi hanno multato perché il musicista non è “un valido lavoro”, ma mi son rifiutato di pagare la multa”.

“Questo succedeva ieri: sono stato multato perché la mia reale necessità di reperire i miei strumenti musicali per rimanere in esercizio e fare delle dirette live su Twich non corrisponde ad una “vera necessità”, in quanto “il musicista lo si può fare per hobby”.
Questo quanto mi ha detto il carabiniere che ha deciso di multarmi, che sicuramente non capisce la situazione in cui noi musicisti e artisti ci troviamo a vivere oggi: una stagione intera di concerti saltati a piedi pari e nessuna certezza di poter continuare il nostro lavoro, chissà per quanto tempo, e che devo almeno potermi allenare.
Purtroppo per me non potevo stampare documenti migliori, e le foto dei live e l’articolo della partecipazione ad Italia’sGotTalent, i video sul telefono non sono bastati per convincere il carabiniere che faccio questo per vivere, suono con le mie band.
Non sono mai stato così arrabbiato in vita mia e credo che nella mia situazione ci siano tante persone, la grande maggioranza della categoria degli artisti italiani.
Con questo post vorrei raggiungere tutti quelli si sono trovati nella mia stessa situazione, per far fronte comunque.
Con questo post chiedo a tutti quelli che ne sanno qualcosa in più di aiutarmi, di aiutarci, perché so per certo che tanti altri sono nella mia stessa situazione.
Mi vergogno di vivere in un paese dove le forze dell’ordine possano affermare che quello dell’artista non è un lavoro riconosciuto.
Se c’è un momento in cui le cose devono cambiare, penso proprio sia questo”.

Un musicista della band Ponzio Pilates.

Fonte: https://www.facebook.com/ponziopilatesband/photos/a.1215980365086043/3752649321419122/?type=3&__tn__=H-R

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“IL MUSICISTA NON È UN VALIDO LAVORO”. E IL CANTANTE VIENE MULTATO.

In Romagna in particolare i controlli sono serrati. Lo sa bene Dimitri Reali, il batterista e cantante dei Ponzio Pilates, il gruppo-rivelazione dell’ultima edizione di Italia’s Got Talent con il brano Vongole. Il drummer della band di Igea Marina è stato multato dai Carabinieri perché ha violato l’isolamento domestico per recuperare i suoi strumenti.

L’episodio è stato ricostruito dal musicista romagnolo sui social. Reali ha postato una foto della multa per spiegare cosa gli è successo. “Mi hanno multato – racconta – perché il musicista non è ‘un valido lavoro‘, ma mi son rifiutato di pagare la multa”.

La vicenda fa discutere in questo particolare momento storico: i lavoratori dello spettacolo sono tra i più colpiti dalla crisi perché hanno poche tutele (il Ministro dei beni culturali e del turismo Dario Franceschini ha parlato di 20 milioni di euro stanziati fuori dall’ambito del Fus) e nessuna data ufficiale di ripartenza per la Fase 2.

I Ponzio Pilates: “Non capiscono la nostra situazione”

“Questo succedeva ieri: sono stato multato – rivela Reali – perché la mia reale necessità di reperire i miei strumenti musicali per rimanere in esercizio e fare delle dirette live su Twich non corrisponde ad una ‘vera necessità’, in quanto ‘il musicista lo si può fare per hobby‘. Questo quanto mi ha detto il carabiniere che ha deciso di multarmi, che sicuramente non capisce la situazione in cui noi musicisti e artisti ci troviamo a vivere oggi: una stagione intera di concerti saltati a piedi pari e nessuna certezza di poter continuare il nostro lavoro, chissà per quanto tempo, e che devo almeno potermi allenare”.

Il componente dei Ponzio Pilates aggiunge che ogni suo tentativo di dimostrare che quello di musicista è il suo lavoro si è rivelato vano. “Purtroppo per me – racconta – non potevo stampare documenti migliori, e le foto dei live e l’articolo della partecipazione ad Italia’s Got Talent, i video sul telefono non sono bastati per convincere il carabiniere che faccio questo per vivere, suono con le mie band. Non sono mai stato così arrabbiato in vita mia e credo che nella mia situazione ci siano tante persone, la grande maggioranza della categoria degli artisti italiani“.

“Con questo post – conclude Dimitri – vorrei raggiungere tutti quelli si sono trovati nella mia stessa situazione, per far fronte comunque. Con questo post chiedo a tutti quelli che ne sanno qualcosa in più di aiutarmi, di aiutarci, perché so per certo che tanti altri sono nella mia stessa situazione. Mi vergogno di vivere in un paese dove le forze dell’ordine possano affermare che quello dell’artista non è un lavoro riconosciuto. Se c’è un momento in cui le cose devono cambiare, penso proprio sia questo”.

Fonte: https://theworldnews.net/it-news/il-musicista-non-e-un-valido-lavoro-e-il-cantante-viene-multato

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Musicista multato perché non riesce a dimostrare di trovarsi fuori casa per via di “comprovate esigenze lavorative”

Il musicista non è un lavoro vero. Quante volte lo abbiamo sentito dire?

Chi in Italia lavora nel campo musicale, conosce bene questo pregiudizio. Il lavoro del musicista, non comportando la medesima fatica fisica di altri lavori considerati più “veri”, ed essendo al contempo occasionalmente divertente, da sempre nel nostro paese stenta a venire riconosciuto come tale. In questo caso il pregiudizio si è abbattuto anche in forma di sanzione sul cantante della band romagnola Ponzio Pilates. L’artista si stava recando, ieri, 29 aprile, a Cesenatico, a recuperare degli strumenti per poter condurre le proprie dirette su Twitch. “Assenza di comprovate esigenze lavorative” è quanto però constatano i carabinieri che lo fermano a Santarcangelo di Romagna. “Il musicista lo si può fare per hobby”, avrebbe detto l’agente responsabile.

Il quale poi non si è fatto convincere per nulla dalle foto e dai video prodotti dal cantante come prove per dimostrare che quello del musicista è davvero il suo mestiere. La sua band, poi, Ponzio Pilates, ha partecipato anche a Italia’s Got Talent, quindi non si parla neppure di un personaggio sconosciuto. Ma le forze dell’ordine non sentono ragioni, e la multa salata viene comminata ugualmente. “Chi mi ha multato sicuramente non capisce la situazione in cui noi musicisti e artisti ci troviamo a vivere oggi: una stagione intera di concerti saltati a piedi pari e nessuna certezza di poter continuare il nostro lavoro, chissà per quanto tempo”. Così si sfoga l’artista su la Repubblica, e terminando dicendo: “Mi vergogno di vivere in un paese dove le forze dell’ordine possano affermare che quello dell’artista non è un lavoro riconosciuto”.

Fonte: La Repubblica


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