Un abuso dei carabinieri a Bologna durante il lockdown

Ennesima testimonianza di un abuso in divisa, questa volta da Bologna.

13 aprile 2020

“Ieri sera sono stato fermato, portato coattamente in caserma, sanzionato e denunciato a piede libero.

La volante dei Carabinieri si accosta e mi chiede cosa sto facendo. Rispondo che sto facendo un breve spostamento a piedi nei pressi dell’abitazione. Eravamo praticamente sottocasa. L’agente più alto in grado, visibilmente su di giri, inizia ad urlare che non si può.

Io gli faccio presente che a quanto ne so io, la materia è regolata dal DPCM 22 MARZO e dal decreto regionale Emilia Romagna del 4 Aprile. Che se ha altre informazioni, non ne sono a conoscenza e ascolto.

Lui mi dice che “è così perché lo diciamo noi”, e che “devo fare silenzio”.

Io dico che sono già al telefono con l’avvocato. Alla quale chiedo di scendere visto che abita con me.

Appena arriva mi caricano in macchina di peso, mi portano in una caserma dove non usano dispositivi di protezione, non rispettano le distanze di sicurezza.

Mi fanno aspettare un’ora e venti mentre in tre cercano qualcosa di credibile sul codice penale. Alla fine ripiegano sul codice 617 septies del Codice Penale, che è un articolo chiaramente scritto per le intercettazioni telefoniche e lo spionaggio, perché la telefonata avrebbe grabbato riprese audiovideo senza il loro consenso.

Avete letto bene.

Sono stato denunciato perché ho chiamato l’avvocato durante un controllo di polizia in cui non mi veniva specificata la violazione che avrei commesso.

Inoltre mi denunciano per aver asserito il falso nell’autocertificazione perché, rullo di tamburi “ero in tenuta ginnica”.

Sebbene ci sia effettivamente una parte di me che urla alla resa dei conti senza divisa dove non sarebbe gran sforzo fare dei ciondoli con le ossa, volevo dirvi che no, non mi adopererò per farlo.

So che la peggior vendetta è usare questa atroce rabbia per diventare un uomo più colto, più preparato, so che la miglior risposta è rifiutare di vivere nel ricatto della paura dello Sceriffato che state creando con la scusa della Pandemia.

So che la miglior difesa è contestare un verbale illegittimo fatto sotto casa da Epsilon Minus Semiaborti, per il quale non pago un euro, e andare se necessario al processo per vedere le vostre facce di frustrati spiegare al Giudice perché avete dato il 617 septies ad uno sottocasa al telefono con l’avvocato.

So che suona come uno slogan, ma non si può essere liberi e felici ed al contempo vivere nella paura di questi mezzi uomini. Alla lunga ne va della vostra salute mentale, fisica, delle relazioni interpersonali.

Per piacere non trasformate il mondo in cui vivo in una accozzaglia di mezze anime spaventate dal ricatto di arroganti in divisa, fatevi rispettare, sennò sarà sempre solo peggio”.

Marconcio Von Marconcio.

Fonte: https://www.facebook.com/marconcio.vonmarconcio/posts/2531475923625526?__tn__=H-R

 


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