California. La pandemia scatena la lotta per la casa

Los Angeles sono oltre 60.000 gli homeless che vivono accampati nei marciapiedi, completamente abbandonati dalla crisi economica, e la California è tra gli stati federali degli Stati Uniti, uno dei Paesi ad avere il tasso più alto di sfratti. Qui infatti, vive oltre il 50% dei senza casa di tutto il Paese.

In tempi di pandemia, in cui anche Trump si è convinto a lanciare l’allarme Coronavirus, il problema dei senza tetto esplode, a fronte della paura e dell’ancor più difficile capacità di sopportazione della propria condizione di vita precaria.

In mancanza di una politica di welfare sociale pubblico, questa volta i settori popolari si sono organizzati, e nella sera di mercoledì scorso, un gruppo di cittadini, tra sfrattati senza casa e abitanti sotto sfratto, organizzati da un’associazione che rivendica il diritto alla casa (Reclaming Our Home), hanno occupato una decina di case sfitte, nel quartiere El Sereno, e dichiarato la loro ferma intenzione a rimanere li a tempo indefinito, rivendicando il diritto alla casa come condizione necessaria e indispensabile per la propria sopravvivenza, e denunciando la completa assenza di misure di assistenza minime da parte del Governo.

Riportiamo qui un articolo di Liam Dillon, del Los Angeles Times, che ci sembra rilevante per sottolineare che forse, anche negli Stati Uniti, i nodi sono arrivati al pettine, augurandoci che quando la pandemia sarà passata, la forza dell’organizzazione e della lotta per i propri diritti sia cresciuta e si sia consolidata.

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Famiglie senza casa occupano 12 case sfitte a Los Angeles a causa del Coronavirus: ‘Dobbiamo farlo’

Liam Dillon –Los Angeles Times

Lo scorso mercoledì un gruppo di abitanti di Los Angeles senza casa o a rischio di perderla ha occupato alcune case sfitte di proprietà pubblica nel quartiere di El Sereno, facendo notare come il governo non sia riuscito a fornire un rifugio sicuro durante la pandemia del coronavirus.

L’occupazione ha fatto seguito ad un’altra, avvenuta lo scorso sabato, quando due famiglie ed un uomo hanno preso possesso di una delle decine di case vuote del quartiere – tutte di proprietà dell’ente statale Caltrans. L’ente le aveva comprato anni fa per un piano, poi fallito, di estendere l’autostrada 710.

Gli organizzatori di questa azione hanno dichiarato che gli occupanti hanno preso possesso di 12 case e pianificano di rimanervi indefinitamente.

‘Con la crisi sanitaria e abitativa in atto, abbiamo bisogno che ogni abitazione sfitta sia la casa per qualcuno che non abbia un posto sicuro e stabile dove dormire’, ha dichiarato Ruby Gordillo, 33 anni, di fronte all’ingresso di un bungalow con due stanze da letto, prima di entrarvi con i suoi tre figli.

Gordillo e altre persone coinvolte nella protesta hanno detto di essere state ispirate da un gruppo di madri senzatetto a Oakland. Lo scorso anno, queste madri hanno preso possesso di una proprietà privata sfitta e, dopo essere state sfrattate, hanno attenuto supporto dal Governatore Gavin Newsom per forzare la vendita della proprietà della Bay Area a un community land trust [trust fondiario che mira a garantire alla comunità circostante la disponibilità a lungo termine di alloggi a prezzi accessibili, ndt].

Come le madri di Oakland, gli occupanti di El Sereno sono parte dell’Alliance of Californians for Community Empowerment, un’organizzazione che ha supportato molte misure a livello statale per espandere il controllo degli affitti e la protezione degli inquilini.

Il gruppo di manifestanti losangelini, che si chiama Reclaiming Our Homes, dice che la loro azione è quanto più urgente a causa del diffondersi del coronavirus. Esperti di salute pubblica stanno chiedendo misure sempre più stringenti, fra cui la richiesta alle persone di stare a casa e di mantenere una distanza di sicurezza per evitare che il virus si diffonda.

Nonostante il governatore Newsom, il sindaco di Los Angeles Eric Garcetti e altri politici abbiano richiesto di ospitare i senza fissa dimora in hotel, motel e altre proprietà pubbliche, le famiglie occupanti dicono che la politica non stia agendo con abbastanza urgenza.

‘E’ un’ingustizia’, dice Martha Escudero, 42 anni, che ha passato gli ultimi 18 mesi sul divano di amici nell’East Los Angeles, prima di occupare una delle case di proprietà di Caltrans lo scorso sabato. ‘Dovevano farlo’.

L’ente statale non ha risposto alle domande del ‘Times’.

Escudero ha dichiarato che il dipartimento dei trasporti della California non ha fatto finora alcun tentativo di sfrattare le famiglie. Caltrans aveva acquistato queste case a El Sereno insieme ad altre 460 proprietà (…) in preparazione per l’estensione dell’autostrada 710. Il piano è stato successivamente abbandonato nel 2018. Caltrans ha quindi iniziato il processo di vendita delle case, che secondo la legge debbono prima essere offerte ai precedenti proprietari, e poi agli attuali inquilini che rispettino alcuni criteri di reddito. Ma la gran parte delle case è ancora di proprietà dello stato. Molte delle case di El Sereno hanno le finestre sbarrate con cartelli che proibiscono l’ingresso.

Da quando l’occupazione è iniziata, un gruppo di deputati ha chiesto a Newsom di rendere immediatamente disponibili le case sfitte di proprietà di Caltrans. Il governatore non è intervenuto nella protesta, ma ha invece parlato a più riprese del bisogno di dare priorità ai senzatetto durante la pandemia, specialmente nel caso delle persone più anziane.

Il sindaco di Los Angeles Garcetti martedì ha dichiarato di essere a conoscenza del fatto che le famigli avessero occupato almeno una casa. Ha detto di aver chiesto a Caltrans se l’ente abitativo locale potesse prendere possesso delle case a El Sereno, ma questo richiederebbe un’azione da parte dello stato.

‘Non abbiamo molte case disponibili’, ha detto Garcetti, ‘Al momento ci concentriamo su hotel e motel … per avere i numeri che penso ci servano per andare avanti, non ci arriveremo mai solo con le case vuote’.

Nella sera di mercoledì, Garcetti ha annunciato che la città convertirà 42 dei suoi centri ricreativi in rifugi temporanei per i senzatetto, fornendo 6000 nuovi letti per aiutare a ritardare la diffusione del coronavirus. Il governatore Newsom, nel frattempo, ha annunciato 150 milioni in fondi di emergenza per togliere i senzatetto dalle strade.

Il governatore ha anche dichiarato che lo stato di California è in negoziazione con più di 950 hotel per affittare o comprare proprietà che potrebbero essere usate come casa per persone senza dimora o per ospitare persone in quarantena. Sono stati raggiunti accordi su due di queste proprietà, anche a Oakland per fornire 393 camere da letto a senzatetto che sono risultati positivi al virus o comunque sono a rischio di contrarlo.Liam Dillon

A El Sereno, mercoledì pomeriggio, i manifestanti hanno agito velocemente per occupare più case. Hanno indirizzato i giornalisti a una casa sfitta a meno di un miglio dalla casa occupata lo scorso sabato. Ma in realtà l’occupazione stava avvenendo in un altro isolato.

Quando i giornalisti sono arrivati, gli occupanti hanno formato una catena umana – ciascuno a un paio di metri di distanza, con molti che indossavano guanti e mascherine – per proteggere le famiglie che prendevano possesso delle case.

Gordillo è scoppiata in lacrime mentre raccontava di come avesse vissuto stipata in un monolocale con suo marito e i 3 figli, usando il loro letto come tavola da pranzo e scrivania per i figli per fare i compiti.

(…)

In totale, gli organizzatori hanno detto che 11 nuove case sono state occupate mercoledì.

Non tutti nel quartiere erano contenti. Mentre osservava l’occupazione di due case nel suo isolato mercoledì, Desiree Ramos ha detto di capire le motivazioni degli occupanti, ma di essere preoccupata poiché non li conosce. Ha anche detto che molte delle case sfitte avevano amianto e muffa, e che non era sicuro viverci.

‘Il quartiere è tranquillo’, dice Ramos, 38 anni. ‘Non sembra che lo rimarrà’.

Sabato scorso, erano state le famiglie di Gordillo e Escudero a occupare la prima casa. Ma erano preoccupati che essere in troppi nella casa non fosse sicuro durante la pandemia. Perciò, mercoledì Gordillo e Benito Flores, 64 anni, un saldatore che stava vivendo nel suo camion prima di unirsi alle famiglie nel week-end, si sono spostati in un’altra proprietà sfitta lì di fronte.

‘Ora hanno la loro casa’, ha detto Escudero.

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