La disastrosa gestione dell’emergenza Coronavirus in Italia oramai non è mistero quasi a nessuno. Il misero patriottismo neoliberale promosso dalle istituzioni dello Stato e un’informazione di “guerra”, con i media mainstream del tutto piegati alla mera trasmissione dal “fronte” di cifre, statistiche, martirologi, cronache ospedaliere, e soprattutto disposizioni e divieti, riescono sempre a meno coprire le enormi (ir)responsabilità, non solo strutturali (dovute alle politiche di austerity degli ultimi 20 anni), ma anche “personali” di buona parte di una classe dirigente (politici, giornalisti, imprenditori, Confindustriali, amministratori regionali, manager e burocrati della sanità, ecc.), che con le proprie azioni e decisioni sta contribuendo a creare una situazione in cui, al momento, è possibile contare più morti e contagiati, anche tra lo stesso personale sanitario, che in nessun altro paese al mondo, Cina compresa. Continue reading