Perù. Aumentano le violenze alle donne al tempo del Covid-19. Dall’inizio della pandemia scomparse nel nulla 2.457 donne, la maggior parte minorenni.

Le autorità peruviane temono che la scomparsa sia stata a causa delle violenze domestiche perpetrate durante la quarantena imposta per frenare la diffusione del nuovo coronavirus.

13 agosto 2020.

Durante il periodo della quarantena il governo peruviano ha emesso un’ordinanza che autorizza i giudici a far allontanare gli autori di abusi dalle loro case senza l’obbligo di tenere l’udienza in tribunale.
Il MIMP (Ministerio de la Mujer y Poblaciones Vulnerables) ha invece deciso di aumentare i finanziamenti per i programmi di prevenzione della violenza di genere, in quanto ha dichiarato che 1.200 tra donne e ragazze sono scomparse durante la pandemia. Queste cifre sono destinate a crescere se si include anche il mese di luglio.
Lo scorso anno invece ci sono state 166 uccisioni di donne in Perù, di cui solo un decimo erano casi di persone inizialmente scomparse.
I gruppi per i diritti delle donne e le ONG denunciano che molto spesso la polizia si rifiuta di indagare, sostenendo in molti casi che le disperse abbiano lasciato le loro case volontariamente.
Tra le misure che il governo peruviano vorrebbe adottare ci sarebbe quello di un registro nazionale delle persone scomparse, che consentirebbe il riferimento incrociato delle informazioni con altri crimini al fine di identificare potenziali sospetti.
Lo scorso 8 agosto il collettivo Ni Una Menos, ha organizzato la quarta marcia nazionale per protestare contro i crimini commessi contro donne e ragazze in Perù. A quest’ultima manifestazione hanno partecipato per le strade di Lima centinaia di donne.
I manifestanti chiedono giustizia per le vittime della violenza di genere e misure da parte del governo per proteggere donne e ragazze. Secondo i dati ufficiali, il Perù ha assistito finora a 105 casi di femminicidio quest’anno.
Il coronavirus non ha risparmiato il Perù, che ha avuto più di 400mila casi di Covid-19 e 20mila morti. Il Paese andino è il terzo più colpito in America Latina dopo Brasile e Messico.
Le misure in risposta alla diffusione del coronavirus introdotte dal governo peruviano devono ora affrontare le disuguaglianze e i pregiudizi radicati che consentono di normalizzare la violenza contro le donne.
Le violenze di genere e domestiche sono problemi seri in Perù, con molte donne peruviane che riferiscono di casi di abusi fisici e psicologici.
Il Perù ha anche altre tipologie di problematiche da affrontare nei confronti delle violenze contro le donne, come la prostituzione forzata e la tratta di esseri umani.
A livello internazionale l’IACHR (Inter-American Commission on Human Rights), la Corte IDH (Interamericana de Derechos Humanos) e l’UN (United Nations) hanno denunciato il fatto che quarantena, il distanziamento sociale e le restrizioni alla mobilità in alcuni casi inaspriscono all’interno di una casa la violenza di genere contro donne, ragazze e adolescenti poiché li costringe a vivere con i loro aggressori.
Il femminicidio è un problema che tocca le donne di ogni parte del mondo, ma i casi segnalati in America Latina sono preoccupanti per l’elevato numero.

FONTE: https://www.notiziegeopolitiche.net/peru-aumentano-le-violenze-alle-donne-al-tempo-del-covid-19/

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10 luglio 2020

Nei primi sei mesi di quest’anno – segnati dalla pandemia di covid-19 – sono scomparse in Perù 2.457 donne, mediamente 14 al giorno o una ogni due ore. A rendere noto questo inquietante dato è stato l’ufficio dell’Ombudsman (Difensore del popolo) peruviano, secondo il quale le ragazze di età inferiore a 18 anni fanno la parte del leone in questo elenco di ‘desaparecidas’ con 1720 casi, mentre le adulte denunciate come scomparse sono state meno della metà, 737. Prendendo inoltre in esame esclusivamente il periodo della quarantena disposto da marzo dal governo per limitare i contagi di Covid-19, l’Ombudsman ha precisato che sono stati segnalati 1.100 casi di donne scomparse, delle quali 309 di maggiore età e 791 bambine o adolescenti.

Illustrando nei dettagli questa inquietante emergenza sociale, la dirigente della sezione Diritti delle donne dell’ufficio del Difensore del popolo, Eliana Revollar Añaños, ha spiegato che tra il 16 marzo e il 30 giugno, ovvero durante la fase acuta della pandemia, all’organismo sono giunte le denunce di 28 casi di femminicidio. “In sostanza – ha sottolineato – in media ogni tre giorni, una donna ha perso la sua vita durante il periodo di quarantena, molte all’interno della loro casa”, in una tendenza che sembra ben lungi dall’attenuarsi. Di fronte a questo quadro desolante, ha concluso Añaños, “la giustizia deve assolutamente adottare misure per una ricerca efficace delle donne scomparse, per dare a esse una possibilità di tutela dell’integrità della loro vita e deve trovare gli autori dei femminicidi per i quali ci attendiamo condanne esemplari”.

FONTE: https://www.fanpage.it/esteri/peru-dallinizio-della-pandemia-scomparse-nel-nulla-2-457-donne-la-maggior-parte-minorenni/
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28 luglio 2020.

LIMA. Oltre 900 donne e ragazze sono scomparse e si teme possano essere morte in Perù da quando è iniziato il confinamento per il coronavirus, hanno detto ieri le autorità della nazione andina da 33 milioni di abitanti che registra un terribile problema di violenza domestica.

Il Covid-19, che ha combinato il confinamento in casa con la perdita di posti di lavoro e una crisi sanitaria, ha visto una situazione già spaventosa peggiorare in tre mesi e mezzo, secondo Eliana Revollar che guida l’ufficio per i diritti delle donne del Difensore civico nazionale.
E il 70% delle vittime sarebbe minorenne, afferma la Revollar. “Durante la quarantena, dal 16 marzo al 30 giugno, 915 donne in Perù sono state segnalate come disperse” e si teme che siano morte, spiega. Prima dell’epidemia di coronavirus ogni giorno sparivano cinque donne in Perù, diventate otto al giorno dall’inizio del lockdown nel paese.

FONTE: https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2020/07/28/peru-900-donne-scomparse-nel-lockdown_3ec9b82d-7f6b-474e-a9b8-6eee20adea05.html


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