Liberiamoci! Informazione e lotta contro il governo

24 luglio 2020

La pandemia ha reso più profonde le diseguaglianze nella società. Il governo ha aumentato le spese militari del 6%, avviato nuove missioni di guerra, regalato soldi alle grandi aziende. Liberiamoci da governi, sfruttamento, eserciti!

Per riaprire le scuole a settembre è stato ridotto il numero degli alunni per classe? È stato assunto nuovo personale? Per gestire l’emergenza sono stati fatti interventi di adeguamento degli edifici scolastici, individuati nuovi spazi anche attraverso l’esproprio di caserme e edifici religiosi? È stato avviato un intervento di lungo periodo per rinnovare l’edilizia scolastica, dal momento che gran parte delle scuole erano già inadeguate prima del covid?

No! Solo stratagemmi per mantenere classi pollaio, non aumentano le assunzioni di personale stabile come sarebbe necessario, ma la scuola riaprirà grazie ai precari. Invece di ripensare la scuola e adeguare le strutture i dirigenti giocano a tetris con lavoratori e studenti. E non ultimo: aumento dei finanziamenti alla scuola privata.

Per risollevare il sistema sanitario e far fronte ad una nuova emergenza sono stati fatti adeguamenti alle strutture ospedaliere? È stata ripensato e sviluppato il servizio sanitario sul territorio, dai medici di base ai consultori, dai servizi di igiene e sanità pubblica all’assistenza domiciliare? Sono state potenziate le risorse che sono mancate durante l’emergenza, dai posti letto ai macchinari clinici, dal materiale per la diagnostica ai DPI? Sono state approntate concrete misure di prevenzione chiare per la popolazione? Sono state fatte nuove assunzioni di medici, infermieri, e di altri lavoratori del settore?

No! In compenso si continua a investire sulla sanità privata. Non c’è nessun nuovo indirizzo, né una riconsiderazione rispetto alla politica degli ultimi venti anni in tema di sanità basata sulla riduzione dei servizi pubblici territoriali, posti letto compresi, con sovraccarico delle strutture e del personale. Anche il progetto di ampliamento dell’ospedale di Livorno non è stato riconsiderato alla luce delle problematiche emerse con la pandemia.

Di fronte all’aumento della disoccupazione e della povertà sono state rafforzate le forme di sostegno al reddito? Sono stati stabilizzati i lavoratori precari? Chi lavorava come dipendente ed è stato costretto a casa dalla pandemia è stato pagato? Sono state garantite le condizioni di lavoro in salute e sicurezza nelle varie fasi dell’emergenza?

No! Ancora precarietà, ancora disoccupazione. Chi è stato a casa quando andava bene è stato costretto alle ferie forzate o alla Cassa integrazione, che ancora non è stata erogata. Niente sostegno al reddito ma solo ai consumi. Nessuna tutela per la salute di chi lavora. Concluso il lockdown c’è stato un aumento di incidenti sul lavoro. Fiumi di soldi alle grandi aziende, come nel caso di FIAT-FCA. I 209 miliardi che l’Italia avrà dal Recovery Fund dell’UE saranno vincolati a nuovi “sacrifici”, a nuovi tagli, a un ulteriore peggioramento delle condizioni di vita per tutt*.

Questo è quello che hanno fatto tutti i governi e c’è ancora chi, come premio, vorrebbe prolungare a Conte i poteri speciali dello stato di emergenza. Ora che ha portato aiuti a fondo perduto per capitalisti e banchieri, il nuovo livello di indebitamento è del 157,6%. Conte si è impegnato a riportarlo in 10 anni al livello della media europea 80,0% circa. Chi pagherà circa 138 miliardi l’anno? Ci aspettano nuovi tagli ai servizi sociali e ai redditi più bassi. I problemi li possiamo risolvere, non cambiando il governo, ma organizzandoci dal basso e con l’autogestione cambiamo le scuole, la sanità, i trasporti, la produzione liberata dalla ricerca del profitto individuale, sarà orientata alla soddisfazione dei bisogni delle masse e al rispetto dell’ambiente. Si sostituirà all’illusione della competizione e del merito la solidarietà e il mutuo appoggio.

Ricordiamoci che se il 25 marzo tante fabbriche e aziende hanno chiuso per limitare i danni della pandemia è stato solo grazie a lavoratrici e lavoratori che hanno scioperato nonostante i divieti per difendere la salute di tutt*. Il nostro futuro e la nostra vita sono nelle nostre stesse mani, lottiamo per cambiarli!

Federazione Anarchica Livornese – cdcfedanarchicalivornese@virgilio.it – federazioneanarchica.org


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